Mantova, la culla del Rinascimento avvolta da una calda luce

Su una piccola penisola sulla sponda del Mincio sorge Mantova, dal latino mantua, la città  lombarda che Baudelaire definì “un mondo addormentato in una calda luce”.
Città  antichissima che affonda le sue origini nell’età  etrusca, è celebre per aver dato i natali a Virgilio, che nelle Bucoliche parlò del suo paesaggio agreste.

Mantova



Mantova: cenni storici

Fondata probabilmente dagli Etruschi, Mantova nel 214 a.C era già  una colonia romana(Mantua).
La città  acquisì importanza soprattutto dopo la caduta dell’impero romano: trovandosi sulla via che conduceva a Verona, divenne infatti un importante punto di transito e nodo strategico.
Nel VII secolo passò sotto il dominio dei longobardi, mentre intorno all’anno 1000 divenne possedimento dei conti di Canossa; nel 1115, con la morte di Matilde di Canossa, la città  divenne libero comune.
Dopo la signoria dei Bonacolsi(1273-1328), ebbe inizio la signoria dei Gonzaga(1328-1707): la figura più importante divenne Luigi Gonzaga, capitano generale del Comune e dal 1329 vicario imperiale.
La massima espansione della città  avvenne proprio nel corso del 400 e del 500, quando Giulio Romano progettò importanti monumenti e un rinnovamento della struttura urbanistica.
Inoltre l’architettura di Leon Battista Alberti, la scuola umanistica di Vittorino da Feltre, fondata nel 1423, così come la pittura del Mantenga, testimoniano la grande fioritura artistica e culturale di Mantova, che assurse a grande centro della civiltà  rinascimentale italiana ed europea.
Divenuta ducato nel 1530, fu poi al centro delle dispute che sfociarono nella guerra per la successione dovuta all’estinzione del ramo dei Gonzaga(1627).
Nel 1866 venne annessa all’Italia.

Itinerari e luoghi da vedere di Mantova

Definita da Baldassarre Castiglioni«Una città  in forma di Palazzo», Mantova offre al visitatore la possibilità  di viaggiare attraverso la storia etrusca e rinascimentale la cui testimonianza è viva nei palazzi e monumenti storici che la rendono una città  d’arte.
Il palazzo Bonacolsi, il Palazzo del Podestà , il Palazzo della Ragione, la chiesa di San Lorenzo (la “Rotonda”) e la chiesa del Gradaro vennero costruiti proprio durante il periodo comunale e il breve periodo della signoria dei Bonacolsi.

Sotto la signoria dei Gonzaga venne invece eretto il Palazzo Ducale: una delle più estese ed elaborate regge d’Italia, un vero e proprio complesso architettonico che comprende circa 500 stanze, coprendo una superficie di circa 34.000 metri quadrati.
Al suo interno corridoi e gallerie collegano numerosi edifici realizzati tra l’inizio del Trecento e la metà  del Seicento.
Tra essi, il castello di San Giorgio, che ospita la Camera degli sposi con la vita dei Gonzaga affrescata da Mantegna.
L’ala denominata “Corte nuova”e la “Rustica” sono invece opera di Giulio romano.
Da vedere anche il Museo di Palazzo Ducale, che ospita la Sala delle Sinopie, il cortile della Cavallerizza e la Camera degli sposi.

Mantova

Palazzo ducale

Il Palazzo te, costruito da G. Romano tra il 1524 e il 1535, su commissione di Federico Gonzaga nella località  di Teieto, da cui prese il nome, era la casa di piacere e la residenza estiva dei Gonzaga, un ambiente dedicato alle feste, alle cerimonie, e ai grandi ricevimenti.
Di stile rinascimentale e classico, il palazzo ha pianta quadrata, e al suo interno è arricchito da pregiati affreschi e stucchi e da loggiati, cortili e giardini che manifestano un’ispirazione a Bramante e Michelangelo.
Il palazzo presenta anche molte sale: la sala di amore e Psiche, la sala del vento e dello Zodiaco, la Sala delle aquile, la Camera del Sole, la Sala delle imprese, la sala dei bassorilievi e la sala dei Cesari, la camera di Ovidio o della metamorfosi.

Mantova

Palazzo te

Piazza delle Erbe prende il nome dal mercato di frutta e verdura che ospita da sempre. Alla sua destra, la Torre dell’Orologio e la chiesa romanica detta Rotonda di San Lorenzo.

Piazza delle Erbe - Mantova

Piazza delle Erbe

Adiacente a piazza delle Erbe è situata Piazza Mantegna, sulla quale si erge la più grande chiesa della città , la Basilica di Sant’Andrea: progettata da Leon Battista Alberti e costruita nel 1472-94, costituisce una delle massime espressioni dell’arte rinascimentale. La basilica presenta una facciata di stile classico con una maestosa arcata e, sul lato sinistro, un campanile gotico risalente al 1413.

Basilica di Sant'Andrea - Mantova

Basilica di Sant’Andrea

In via Acerbi n.47 si trova poi la Casa del Mantegna, nominato nel 1547 pittore di corte dal marchese Ludovico Gonzaga. Abitata fino al 1496 dal pittore, oggi è principalmente sede di esposizioni.

Casa del Mantegna - Mantova

Casa del Mantegna

Eventi e feste tradizionali Mantova

La maggior parte delle feste tradizionali mantovane sono dedicate ai frutti della terra, come il tartufo, la zucca, il fungo, e ai piatti tipici della cucina contadina.
Mille e due formaggi è la manifestazione giunta quest’anno alla sua settima edizione, dedicata al mondo dei formaggi. Il centro di Mantova accoglie i visitatori invitandoli a questo viaggio nell’arte e nel gusto, esponendo i formaggi di diversa provenienza sullo sfondo di monumenti e opere d’arte.
La Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione si svolge invece a Volta Mantovana, presso il castello Gonzaga: assaggi, degustazioni, incontri con sommelier professionisti per degustare i migliori vini passiti provenienti dalle regioni italiane.
In marzo si svolge sempre a Gonzaga la mostra mercato “Il Lambrusco e i Sapori d’Italia”, giunta ormai alla sua quarta edizione: una rassegna enogastronomica dei prodotti tipici italiani, con un banco d’assaggio delle varie produzioni di lambrusco, e le degustazioni guidate.
La Fiera Millenaria è un’importante fiera agricola e zootecnica che si svolge ogni anno dal 1495 a Gonzaga, all’inizio di settembre. Un’occasione per gustare i piatti tradizionali attraverso percorsi a tema che si svolgono in un quartiere fieristico dotato di un’ampia area espositiva.

La tradizione enogastronomica di Mantova

Profondamente legata legate ad antiche tradizioni contadine, la cucina mantovana pone alla base dei suoi piatti, da quelli più poveri a quelli più raffinati, ingredienti come il Parmigiano Reggiano e la zucca. Proprio qui sono nate le più famose ricette italiane a base di zucca, come ad esempio i tortelli a base di zucca.
Tra i primi piatti ricordiamo anche gli Agnoli dei Gonzaga, prelibata pasta fresca, il risotto alla mantovana, e la pasta con fagioli e salsicce.
Tra i secondi, da gustare la frittata di rane o di cipollotti.
Tra i dolci, sono rinomati i busolani e le torte margherita e sbrisolona.
Per quanto riguarda i vini, i più prestigiosi sono sicuramente il Lambrusco Mantovano e i Colli Morenici del Garda (Bianco, Rosso, Rosato, Chiaretto e Rubino).

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