claudio baglioni

claudio baglioni

“L’ultima cosa che farò” è l’ultimo singolo di Claudio Baglioni, sesto estratto dall’album Con voi che ha già assicurato un notevole successo al cantautore romano, grazie al singolo omonimo ma pure ad “Isola del Sud”, uscito il 9 luglio in concomitanza con la visita di Papa Francesco a Lampedusa ed accompagnato da un enorme riscontro popolare grazie anche alle innovative modalità di pubblicazione, comuni alle altre tracce di Con Voi, uscite ciclicamente in esclusiva su iTunes.

Rispetto alle altre tracce dell’album, però, “L’ultima cosa che farò” presenta ritmi decisamente più hard rock, con un pieno di energia assicurato dal sottofondo della chitarra elettrica e della batteria. Un’autentica rivoluzione per il percorso di Baglioni, che, protagonista di un’estate intensa che l’ha visto partecipare anche all’album-evento di Max PezzaliMAX 20, ha commentato questo brano come quello “della rivincita e del riscatto”, del desiderio di sentirsi libero al fine di scoprire nuovi percorsi musicali, senza troppe responsabilità e con poco da perdere.

 

L’origine del titolo risiede nella dedica a tutti coloro che non hanno avuto il coraggio di perseguire fino in fondo la propria idea per trasmettere il messaggio che fino a quando c’è vita è sempre possibile ribaltare “il risultato nella partita con il destino”. Anche se fosse l’ultima cosa da fare in vita… In inverno, Baglioni presenterà in concerto i brani dell’ultimo album: a Natale e Santo Stefano sarà al Parco della Musica di Roma, mentre dal 3 al 5 gennaio 2014 sarà la volta del Teatro Arcimboldi di Milano.

Video L’ultima cosa che farò Claudio Baglioni

Qui di seguito il video L’ultima cosa che farò Claudio Baglioni:



Testo L’ultima cosa che farò Claudio Baglioni

Qui di seguito il testo L’ultima cosa che farò Claudio Baglioni:


Nato così, cuore di cervo
che batte uguale sia coraggio che paura
son stato qui libero e servo
coi piedi in casa e con la testa all’avventura
con la mia età stretta tra i denti
e un gusto di rivolta o di rassegnazione
tranquillità di quei perdenti
che la speranza è diventata un’ossessione
illuso o no, ladro di stelle
o forse un uomo nuovo sulla vecchia Terra
intruso un po’ nella mia pelle
o un buon soldato in mezzo a una cattiva guerra
io non guardai per non vedere
sorriso sulla bocca e in gola tanta rabbia
e non volai per non cadere
da solo mi son chiuso a chiave in una gabbia
io verrò a sciogliere le labbra di vulcani
e quelle nostre bocche
salirò le schiene degli oceani e sulle nostre
io ti inseguirò negli occhi di uragani
io verrò tra braccia e gambe di correnti in piena
e tra le nostre conche
scenderò le vene di altopiani
e nelle nostre poi ti sfiorerò le mani appena e morirò
l’ultima cosa che farò
ho avuto sempre più un muso di cane
mai troppo santo e troppo poco peccatore
cresciuto su ad acqua e pane
il vento fu un poeta e il mare un suonatore
non cominciai per non finire
un semidio un uomo intero e un solo specchio
e non amai per non soffrire
ho letto lo spartito ma ho suonato a orecchio
io verrò a sciogliere le labbra di vulcani
e quelle nostre bocche
salirò le schiene degli oceani e sulle nostre
io ti inseguirò negli occhi di uragani
io verrò tra braccia e gambe di correnti in piena
e tra le nostre conche
scenderò le vene di altopiani
e nelle nostre poi ti sfiorerò le mani appena e morirò
se non ho vissuto di un’idea
morirò di te mia dea
e quando avrò compiuto la mia odissea
sarà l’ultima cosa che farò
io verrò a sciogliere le labbra di vulcani
e quelle nostre bocche
salirò le schiene degli oceani e sulle nostre
io ti inseguirò negli occhi di uragani
io verrò tra braccia e gambe di correnti in piena
e tra le nostre conche
scenderò le vene di altopiani
e nelle nostre poi ti sfiorerò le mani appena e morirò
l’ultima cosa che farò
l’ultima cosa che farò
l’ultima cosa che farò

Traduzione testo xxxxxxxxxxxxxxxxxx

Qui di seguito il testo tradotto di xxxxxxxxxxxxxxxxxx:

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