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Viva la pappa col pomodoro è proprio il caso di dire, o meglio “di pomodoro”. Che il licopene, un antiossidante che si trova nella buccia del pomodoro fosse importante per le sue capacità di prevenire il tumore alla prostata era risaputo, ma ora potrebbe diventare a tutti gli effetti una terapia contro infarto e ictus.

I dati relativi a questa ricerca sono stati presentati al Mediterranea Cardiology Meeting di Taormina, e hanno dimostrato come il licopene possa bloccare l’ossidazione dei lipidi, riducendo così il rischio di formazione di placche che causano problemi cardiovascolari.

La sostanza è però utilizzabile dall’organismo solamente previa cottura. Perché l’organismo umano possa beneficiare del licopene sarebbe necessario mangiare un chilo di pomodori al giorno, il che vorrebbe dire 100 grammi della sostanza in forma concentrata. Tale quantità sarebbe in grado di ridurre consistentemente il rischio di incidenti cardiovascolari; quanto, dipende dalle condizioni di ciascun soggetto all’inizio della “terapia”.

Già da qualche anno alcuni ricercatori sostengono che un consumo abbondante di pomodoro e suoi derivati è inversamente correlato con il rischio di insorgenza di tumori non solo della prostata ma anche dell’apparato digerente. Inoltre approfondimenti riguardano gli effetti benefici del Licopene nell’ambito delle malattie infettive e nei disturbi dermatologici.

Michele Gulizia, presidente dell’associazione italiana di ritmologia e cardiostimolazione spiega: “si pensa che utilizzando il pomodoro come elemento basilare della dieta mediterranea la riduzione del rischio possa arrivare al 30%”. I cardiologi sono concordi nel considerare l’opportunità di tradurre queste indicazioni in un vero e protocollo di prevenzione alimentare.

Nel 1997, a Chicago, fu effettuato uno studio in cui venne misurata la quantità di Licopene e altri carotenoidi nel sangue di 578 uomini affetti di cancro alla prostata, e i dati vennero confrontati con quelli di 1294 individui sani. Mentre gli altri carotenoidi erano ugualmente presenti nei soggetti ammalati e in quelli sani, il Licopene era molto basso nei pazienti con cancro alla prostata. Più grave era il cancro, più basso era il livello di Licopene nel sangue. Da qui si derivò l’ipotesi che si ammalano più facilmente e più gravemente gli individui che non assumono sufficienti quantità di Licopene e che la somministrazione giornaliera di estratti di pomodoro potrebbe ridurre significativamente il rischio di avere un cancro alla prostata.

I disturbi cardiovascolari sono tra le principali cause di mortalità in molti paesi industrializzati. Il Licopene agisce anche contro l’ossidazione del Colesterolo LDL che considerato una delle principali cause nella formazione della placca ateromasica responsabile di vari disordini vascolari (ostruzione delle arterie coronariche, arteriopatie in genere, sviluppo dell’arteriosclerosi). E’ importante sottolineare, dunque, la potenziale azione di questa sostanza nella prevenzione di infarti e ictus. Un’altra possibile applicazione del Licopene è costituita dall’azione protettiva sulla pelle in caso di lunga esposizione ai raggi UV. L’esposizione alla luce ultravioletta, e quindi anche al sole, provoca effetti sia a breve che a lungo termine, come per esempio l’invecchiamento cutaneo, che può aumentare anche il rischio di sviluppare alcune forme di tumori epiteliali.

Oggi si sa però che gli effetti nocivi dei raggi ultravioletti sono causati in parte dalla formazione di specie reattive dell’ossigeno, dallo stress ossidativo e dall’azione dei radicali liberi, che quali possono danneggiare la struttura del DNA delle cellule, alterare le proteine e le attività enzimatiche, produrre la perossidazione dei lipidi, e danneggiare le membrane cellulari. E’ dimostrato che i raggi UV riducono i livelli di carotenoidi nel plasma. Per questo è ipotizzabile che l’assunzione di Licopene, potente antiossidante, possa essere un importante difesa per la pelle nei confronti del fotoinvecchiamento e di eventuali processi cancerosi.

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