insegnante di scuola materna


L’insegnante della scuola d’infanzia si occupa dei bambini di età  tra i 3 e i 6 anni, proponendo attività  didattiche, educative e di socializzazione. La scuola dell’infanzia ( o asilo…) non è obbligatoria , ma svolge un ruolo importante per la formazione complessiva della personalità  dei bambini. L’insegnante contribuisce all’educazione e allo sviluppo dei bambini, stimolandone l’autonomia, la creatività  e l’apprendimento. Gli insegnanti elaborano ed attuano il Piano dell’Offerta Formativa (POF), in cui vengono indicate le linee guida del percorso educativo e formativo offerto dalla scuola, in relazione al contesto socio-culturale ed economico del territorio.

L’insegnante elabora inoltre i Piani Personalizzati delle Attività  Educative in cui sono indicati i percorsi ed i progressi educativi raggiunti, i modi e tempi dell’apprendimento, gli interessi e le attitudini di ogni bambino. Pur essendo facoltativa, quella dell’infanzia è una scuola frequentata dalla quasi totalità  dei bambini, per cui l’insegnate ha anche il compito di garantire una continuità  educativa con la successiva scuola primaria.

L’insegnante di scuola materna deve conoscere ogni aspetto dell’apprendimento nelle varie fasi della crescita e le caratteristiche dello sviluppo psicomotorio, affettivo e relazionale dei bambini in questa fascia d’età . Nella scuola d’infanzia si attribuisce grande valenza al gioco dal punto di vista educativo. Avendo a che fare con i bambini da tre a sei anni, in alcuni casi compresenti nella stessa classe, l’insegnate deve essere in grado di scegliere strategie di gioco diversificate ed adattare attività , ritmi e spazi alle loro diverse esigenze. Deve inoltre saper osservare il comportamento dei bambini ed interpretare i loro bisogni. Quest’insegnante sa lavorare in equipe ed è in grado di coinvolgere il bambino nelle diverse attività ; deve pertanto avere familiarità  ed amore per i bambini, essendo anche capace di costruire un positivo e corretto rapporto con la famiglia.

Da alcuni anni è stato istituito un corso di laurea in Scienze della formazione primaria, di durata quadriennale che abilita direttamente all’insegnamento nella scuola d’infanzia. Per diventare insegnati occorre seguire una procedura di formazione particolare, che ha lo scopo di selezionare insegnanti capaci di insegnare la materia di cui sono specialisti e che posseggano una formazione educativa che permetta loro di risolvere i più comuni problemi didattici che si presentano in una classe.

Le iscrizioni sono a numero chiuso, è necessario possedere un diploma di scuola secondaria superiore e superare prove selettive. Dopo il primo biennio comune bisogna scegliere fra l’indirizzo per la scuola dell’infanzia e l’indirizzo per la scuola primaria. Il corso di laurea termina con un esame finale di abilitazione che comprende una prova didattica e la discussione di una tesi. Tutti coloro che hanno conseguito l’abilitazione vengono iscritti in uno specifico albo presso l’Ufficio scolastico regionale e devono svolgere un anno di tirocinio presso le scuole con la supervisione di un tutor, prima di partecipare ai concorsi per diventare insegnanti di ruolo.

L’insegnate della scuola dell’infanzia opera sia nelle scuole statali che non statali, in particolare paritarie. L’attività  di insegnamento prevede generalmente 25 ore settimanali di didattica. E’ inoltre necessaria la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali, nonché lo svolgimento di attività  di programmazione, progettazione, valutazione, aggiornamento e formazione. La retribuzione è di circa 18 mila euro lordi annui di inizio carriera, per assestarsi, dopo 35 anni di attività  attorno ai 26 mila euro lordi l’anno.

Nel settore privato i compensi sono nettamente inferiori, l’orario più lungo ed il rapporto di lavoro spesso precario. La formazione e le competenze dell’insegnate della scuola d’infanzia lo avvicinano alle figure dell’operatore per l’infanzia, dell’animatore sociale, dell’animatore di comunità  ed in parte, dell’animatore turistico. La professione si caratterizza per una pressoché totale presenza femminile (99,5%).

Nel 2006 risultavano iscritti nella scuola statale d’infanzia quasi un milione di bambini, con poco più di 84 mila insegnanti, con una media di 23 bambini per classe. Le possibilità  di occupazione variano a seconda delle regioni e del tasso di natalità  della popolazione. Le possibilità  di inserimento lavorativo sono limitate nell’ordine delle 1.500-3.000 unità  annue. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia che operano nel settore privato si stimano attorno ai 48.000. In considerazione della precarietà  dell’impiego e dei modesti livelli retributivi, il turn-over è molto elevato.

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