Donare sangue, un argomento di cui si parla spesso ma mai abbastanza.

Chi scrive è donatore da molti anni, non ho nessuna intenzione di fare pubblicità  ad una piuttosto che ad altre associazioni che operano sul territorio nazionale, ma di fare proselitismo alla donazione di per sé.

Fanno clamore le conquiste in campo medico sanitario, tecnologiche ed umane, ultimo forse in ordine di tempo il trapianto di spalla, ovviamente il trapianto di cuore è quello ch fa più parlare di se, il trapianto di faccia poi fa rabbrividire….il primo è stato eseguito nel 2005 su una donna che era stata sfigurata da un cane.

Dietro a tutti questi interventi che hanno quasi del miracoloso anche se alcuni ormai sono all’ordine del giorno ci sta sempre il sangue, sostanza fino ad oggi insostituibile.

Qualche anno fa sembrava che sostituirlo con quello animale o adirittura artificiale fosse cosa quasi fatta….ora sembra invece che il sangue sintetico, sperimentato e prodotto da diverse aziende statunitensi non sia affatto sicuro, ma di questo parleremo un’altra volta.

La donazione rimane per ora l’unico sistema per continuare ad offrire il necessario apporto di sangue al sistema sanitario.

Il fabbisogno di sangue aumenta costantemente ogni anno, si pensi che per il trapianto di reneservono in media 4 donazioni di globuli rossi, per il cuore10 donazioni di globuli rossi, piastrine e plasma con punte di 30-40 donazioni, per il fegato: nelle prime 24 ore: 12 sacche di globuli rossi (16 nei primi 10 giorni); sacche di plasma fresco (35 nei primi 10 giorni); 2 sacche di plasma (5 nei primi 10 giorni). Si possono raggiungere punte di 160-170 sacche di globuli rossi, 290-300 di plasma e 140 di piastrine per interventi particolarmente impegnativi.

Ed infine per il trapianto di midollo osseo da 50 a 80 sacche di globuli rossi, plasma ed immunoglobuline, con picchi di 300-400 donazioni per ogni terapia (durata 4-5 mesi) prima del trapianto.

Da anni per gli interventi programmati è possibile ricorrere all’autotrasfusione, cioè al prelievo preventivo del sangue del paziente, che lo riceverà  nel momento dell’intervento, ma per tutti gli eventi accidentali, quali incidenti stradali, sul lavoro ecc. il sangue deve essere sempre disponile. Anche per i donatori consolidati è sempre più difficile garantire continuità  perché giustamente a tutela dei riceventi sono sempre più numerosi i motivi che portano a periodi di sospensione, cure mediche, assunzione di farmaci, viaggi all’estero ecc, per questo è necessario che aumentino i donatori. Nonostante donare sia semplicissimo e non abbia controindicazioni (se non in casi specifici) anzi “costringa” positivamente il donatore ad un costante controllo del proprio stato di salute sono molti coloro che per paura dell’ago, della vista del sangue o peggio ancora per pigrizia ed indolenza non prendono in considerazione la donazione.

l'importanza di donare il sangue


E’ un vero peccato, perché basta davvero poco per fare del bene a se stessi e ad altri, perciò vi invito a pensare che diventare donatore è una scelta, ma trovarsi dalla parte del ricevente no, e potrebbe capitare a chiunque di noi.

Approfondimenti