icona di San Paolo


E’ successo a Roma lo scorso 19 giugno presso le catacombe di santa Tecla, nei pressi della via Ostiense: durante l’opera di restauro, ai restauratori della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra è apparso, sotto uno strato di calcare e argilla, un dipinto raffigurante il viso di San Paolo, su una volta di un cubicolo. Il dipinto è stato rinvenuto integro e non danneggiato grazie all’utilizzazione di una innovativa e precisissima tecnica, l’ablazione laser.

Una straordinaria scoperta archeologica: l’affresco è la più antica icona raffigurante San Paolo

La notizia è stata pubblicata oggi dall’Osservatore Romano, quotidiano del papa, nel quale si mette in risalto l’entusiasmo suscitato dalla straordinaria scoperta archeologica nei restauratori che seguivano il lavoro da un anno.

L’affresco, risalente alla fine del IV secolo, è la più antica icona della storia dedicata al culto dell’Apostolo delle genti. Si tratterebbe secondo gli archeologi di una figura devozionale il cui compito era proteggere i defunti le cui le tombe erano ospitate nelle catacombe.

Il volto del santo che appare nell’affresco ha gli stessi tratti dell’iconografia classica

Nell’affresco, il volto di San Paolo, che appare circondato da un tondo giallo oro su sfondo color rosso vivo, appare caratterizzato dagli stessi tratti dell’iconografia classica: nel viso scavato risaltano gli occhi grandi ed espressivi. Come riporta l’Osservatorio, anche se “altre immagini di san Paolo erano note nelle catacombe e nei sarcofagi romani il busto appena scoperto meraviglia per la sua suggestiva espressione e ha lasciato senza fiato i restauratori”.

Ritrovati, oltre al busto di San Paolo anche quelli di altri tre personaggi, tra cui quello di Pietro.

Immagine tratta da: http://www.ilsole24ore.com/