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Mentre il neo Presidente del Consiglio Enrico Letta ha ottenuto dall’UE l’impegno di trattare la disoccupazione giovanile come tema centrale del prossimo Consiglio europeo, in Italia si registrano dati record per la mancanza di lavoro tra i giovani, arrivata oggi al 38,4% di disoccupazione.

Eppure, sembra che vi sia un settore escluso da questa crisi, in cui si è appena registrato un boom di assunzioni del +3,6%: l’agricoltura. Sono ben 59mila le imprese agricole registrate alla Camera di Commercio nel 2012, dove quelle condotte dagli under 30 è il 7% del totale. Si registra anche un aumento significativo delle iscrizioni scolastiche negli istituti ad indirizzo professionale agricolo e nelle scuole tecniche di agraria.

Si è parlato in particolare di “staffetta generazionaleall’Assemblea di Giovani Impresa Coldiretti, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, tenutasi il 21 maggio scorso, a cui ha partecipato anche il neo ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo.
Il 37,3% degli imprenditori delle imprese italiane è di età superiore ai 65 anni. Con il prossimo pensionamento di questi lavoratori, potrebbe venirsi a creare un turn over generazionale in cui il settore agricolo potrebbe offrire la vera svolta nell’occupazione giovanile. Potrebbero essere creati addirittura 200mila posti di lavoro.
Per incentivare questo settore che, secondo il ministro De Girolamo, coinvolge tutti gli altre attività come il turismo, la cultura, la sanità, l’istruzione, è necessario portarla al centro dello sviluppo del nostro Paese, quindi è fondamentale investire nell’agricoltura. E’ noto a tutti, in effetti, come cibo italiano sia sinonimo di qualità, riconosciuta in tutto il mondo.

E’ importante però stabilire delle nuove leggi che possano permettere il giusto sviluppo e l’innovazione in questo settore: innanzitutto bisognerebbe semplificare la burocrazia, scongiurare il rischio dell’aumento dell’iva ed effettuare interventi mirati per l’accesso ai finanziamenti e ai terreni agricoli.

L’agricoltura sembra quindi essere una speranza per noi giovani, il vero lavoro del futuro.

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