Torri del Benaco

Torri del Benàco conserva il fascino del paese medioevale, raccolta tra mura e torri attorno al suo porticciolo, che ricorda e ancora rinnova le tradizioni dei pescatori del Lago di Garda.

Il clima di Torri è dolcissimo, e lo dimostra la vegetazione tipicamente mediterranea. Anche qui come in molti altri paesi del lago trionfa l’olivo, che ricopre il pendio del Monte Baldo dai 300-400 metri di altezza in giù, praticamente fino alle spiaggette del lago. La magnifica cinta di mura, il ben restaurato Castello e le strutture delle abitazioni più antiche conferiscono a Torri del Benàco il suo inconfondibile aspetto, nel quale si fondono i ricordi del passato medioevale e la vivacità di un moderno centro turistico.

Contrade e dintorni a Torri del Benaco

Nelle contrade circostanti e sulle colline dei dintorni, frequenti chiesette isolate dominano il panorama, a volte custodendo insospettati tesori d’arte medioevale e rinascimentale. Come in tutta la Riviera degli Olivi, le case di Torri sono costruite in pietra, spesso con archi e sottopassaggi (“vòlti”) e con nuovi scorci prospettici ad ogni passo. Si tratta nella maggior parte dei casi di un’architettura spontanea, che riflette i dati di un’antica tradizione e che viene attentamente rispettata negli incessanti lavori di restauro e ristrutturazione.

Il castello di Torri del Benaco

Nel suo stato attuale il Castello fu edificato a partire dal 1383 sotto il dominio di Antonio della Scala, l’ultimo dei Signori Scaligeri. Pochi anni dopo, nel 1387 il nuovo castello fu espugnato dai Visconti di Milano, che stabilirono per breve tempo la loro signoria sull’intera zona. Una delle cause della caduta del castello fu l’uso della polvere da sparo, che aveva reso meno efficaci le fortificazioni studiate secondo i vecchi sistemi. A partire dal 1983 il Castello, ripulito e restaurato ospita il Museo del Castello Scaligero, dedicato ad illustrare la cultura di Torri e di tutta la Riviera e arricchito da una splendida “limonaia”, esempio visitabile delle serre in cui venivano fatti crescere gli agrumi.

Sulla torre del mastio vengono celebrati romantici matrimoni.

La Chiesa Parrocchiale di Torri del Benaco

La Chiesa di San Pietro e Paolo fu costruita nel 1719, al posto della chiesa precedente , compromessa dal tempo. Il disegno della facciata, con doppio registro di semilesene in ordine dorico al piano terra e corinzio al primo, è di Antonio Spiazzi. Il campanile del 1724, poggia le fondamenta su una delle torri dell’antica cerchia muraria del paese. L’interno è a navata unica, con quattro altari laterali, di cui due, quello del Rosario e quello della Madonna del Carmine opera dei maestri Cristoforo e Teodoro Benedetti (padre e figlio). Altare e balaustra sono del 1702, realizzati per la chiesa precedente da Tomio Tomezzoli. Pregevoli le pale d’altare tra cui spicca quella della Vergine e San Filippo Neri di Pietro Rotari, e quella di San Luigi Gonzaga, del Boscaratti.

Sull’altare maggiore, dietro al tabernacolo, è visibile la pala di Sebastiano Aragonese, Madonna in trono e i Santi Pietro e Paolo. Il ricco complesso statuario, sia interno che esterno, porta la firma di Michelangelo Speranza e Giuseppe Zampieri. Particolarmente interessante anche l’organo, molto ammirato dai numerosi visitatori, posto sopra la bussola d’ingresso, è del 1743 ad opera di Giuseppe ed Angelo Bonatti.

Perfettamente funzionante, è ancora oggi utilizzato per concerti di musica sacra nella chiesa.

 Torri del Benaco

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