Jackson Michael


A poche settimane di distanza dalla morte del re del Pop, nuove dichiarazioni provenienti da persone a lui molto vicine gettano luce sulle possibili cause della morte del cantante.

Sotto accusa l’entourage del cantante

Sia la sorella di Michael, La Toya Jackson, che il padre del cantante, Joe, hanno dichiarato che la popstar
veniva imbottita di farmaci dalle persone del suo entourage, che avrebbe organizzato per il cantante anche un numero troppo alto di esibizioni: nonostante Michael avesse dato l’approvazione scritta solo a 10 concerti, quelli previsti e fissati per Londra erano circa 50, da tenere nell’arco di un mese.

La Toya: erano in molti ad ambire al patrimonio di Michael

La Toya, sorella del cantante, ha parlato invece della ricchezza di Michael (un patrimonio di circa 1 milione di dollari), che in molto volevano accaparrarsi.

Una morte preannunciata

Michael è stato ucciso e so chi l’ha fatto. Un mese fa ho avuto la sensazione che sarebbe morto prima dei suoi concerti di Londra“, dice La Toya, specificando che quello volto a impadronirsi del patrimonio del cantante sarebbe un complotto di più persone, iniziato già due anni fa, quando il fratello, come le confidò lui stesso, iniziò a temere di essere ucciso per avere i suoi diritti e i suoi cataloghi.

Come riporta The Daily Star, un mese prima della morte Jackson aveva confidato alla figlia 11enne Paris che la sua vita era in pericolo.

Intanto si attendono i risultati dei test tossicologici.

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