La scienza sfata il mito dei cibi afrodisiaci


Ostriche, peperoncino, cioccolata: sono questi i cibi che da sempre ci vengono presentati come quelli in
grado di favorire le prestazioni erotiche.

L’ultima news in merito ha riguardato quella che gli islandesi avevano chiamato pizzagra“, una pizza margherita corretta con banana, carciofi e gin:
un po’ pizza un po’ Viagra.

Le credenze comuni in fatto di cibi afrodisiaci però, non corrisponderebbero del tutto a verità. E’ quello che sostiene Katherine Esposito, un’endocrinologa della Seconda Universita’ di Napoli.

Durante il convegno sull’andrologia che si è tenuto negli scorsi giorni ad Abano Terme (Padova), la studiosa sarebbe intervenuta spiegando la sua tesi in proposito: ‘Tanti cibi possono dare un senso di benessere generale che puo’ tradursi anche in benessere sessuale

Come ha spiegato la dottoressa, “indipendentemente dal singolo alimento o cibo, la seduzione a tavola utilizza ben più che un singolo senso“.

Inoltre, “la combinazione di varie relazioni sensoriali, la soddisfazione visuale alla vista di cibi appetitosi, la stimolazione olfattiva dei loro piacevoli odori e la gratificazione tattile che viene offerta ai meccanismi orali da piatti ricchi e saporiti, tende a portare verso uno stato di euforia generale favorevole all’espressione sessuale“.
“È vero che l’Eros a tavola c’è, ma l’afrodisiaco più potente è la mente», ha concluso Katherine Esposito

A salvarsi, come valido alleato nelle situazioni piccanti, sembra essere solo il cioccolato: le uniche evidenze scientifiche riguardanti un potere afrodisiaco sembrano infatti esistere, sempre secondo Katherine Esposito, solo per il cioccolato fondente, che, incrementando l’afflusso sanguigno, favorirebbe l’erezione.

Immagine tratta da: http://www.auditoriumcasatenovo.com/