La paura del buio è una delle fobie più diffuse tra i bambini fino ai cinque anni. Nel buio, in effetti, potrebbe accadere qualsiasi cosa a nostra insaputa e il bambino si sente indifeso, sente il bisogno di essere protetto e rassicurato.

La paura del buio si sviluppa nei primissimi periodi di vita e solo dopo che si sono vissute nella realtà emozioni forti o sensazioni di pericolo in specifiche situazioni. Oltre alla paura del buio, i bambini sviluppano anche altri timori piuttosto frequenti, come la paura dell’ignoto, di essere abbandonati dalla famiglia, di affrontare situazioni nuove (come l’asilo, per esempio), ecc…

Perchè i bambini hanno paura del buio

La paura del buio può essere nei geni: pare infatti che possa esserci una predisposizione genetica per lo sviluppo di questa fobia, che il bimbo eredita dai genitori.
Può succedere, altre volte, che i genitori siano troppo protettivi e non permettano al figlio di vivere le piccole esperienze quotidiane in autonomia. in modo da indurlo a sviluppare le giuste difese e a riconoscere e risolvere i piccoli problemi della vita di un bambino. Questo può portare a creare inutili angosce che il piccolo non è in grado di gestire.
Questa paura si può sviluppare anche dopo un episodio traumatico, come la perdita di una persona cara, una malattia, un ricovero all’ospedale… o, ancora, dai rapporti conflittuali con gli altri, come gli amici, i compagni di scuola, gli insegnanti.
Ultimo, ma non meno importante, è l’esposizione del bambino a certe suggestioni, come la visione di un film di paura, dove mostri, mummie, e fantasmi nascono, vivono, e popolano proprio il buio!

Come i bambini manifestano la paura del buio

Spesso i piccoli non “raccontano” le proprie paure. Bisogna tentare di interpretarle dai loro comportamenti. In particolare, i bambini possono manifestare i loro disagi attraverso i giochi, i disegni o i sogni.
Con il famoso gioco del “facciamo finta che…”, per esempio, essi fingono di essere personaggi che mettono in luce le loro debolezze.
Attraverso i disegni dei bambini, inoltre, interpretando l’utilizzo di alcuni colori rispetto ad altri (colori scuri, piuttosto che chiari, ad esempio), si può arrivare a scoprire un disagio che il bambino non è ancora in grado di esprimere a parole a mamma e papà.

I rimedi per aiutare il bambino a sconfiggere la paura del buio

Per aiutare il bambino a elaborare la paura del buio, sono necessarie alcune accortezze.
In primo luogo, è importante non creare o trasmettere falsi timori.
Vietato anche ridicolizzare il bambino con frasi del tipo “Ormai sei grande!” o “Non si deve avere paura!”… poichè in questo modo, oltre a continuare ad avere paura, si sentirà persino in colpa diventando introverso nei confronti dei genitori.
Può essere utile, durante la notte, tenere una lucina accesa. E’ importante inoltre dialogare con il bambino, spiegando, per esempio, da dove provengono e da cosa sono causati i rumori che a volte si sentono.
Alcuni consigliano di “esorcizzare” la paura del buio utilizzandolo per fare dei giochi, come ombre cinesi, oppure la musica.
Leggere una bella favola piena di personaggi positivi è un buon rimedio e aiuta il bimbo ad addormentarsi senza essere sopraffatto da pensieri negativi e angosce.
Infine, dormire con un peluche e una torcia può essere molto rassicurante.

In conclusione, è certo che la paura nel bambino è positiva per la sua crescita. Avere paura, infatti, aiuta lo svilippo della personalità e stimola la capacità di riconoscere i rischi ed essere, quindi, prudenti nella vita. Senza percepire la sensazione di paura l’uomo non potrebbe sopravvivere perchè si caccerebbe solo in grossi guai!