patata viola contro il cancro


Un articolo pubblicato da The Telegraph spiega che arriverà sulle nostre tavole una nuova patata, è dolce, di colore viola (ma non è andata a male, anzi, al contrario), ha una spessa buccia ed è altamente digeribile, inoltre avrebbe benefici effetti anti-cancro, ideata e coltivata da un gruppo di ricercatori americani.

La patata viola (sia la buccia che la polpa) definita “salva-salute”, contiene molte sostanze antiossidanti e antinvecchiamento, responsabili dell’originale colore. Tali sostanze sono, dichiara la ricercatrice Soyoung Lim, le antocianine, cioè pigmenti che si trovano nei vegetali ed agiscono come protettori nella prevenzione del cancro e dell’invecchiamento.

Durante gli esperimenti i ricercatori hanno constatato che il cancro del colon trattato con le antocianine, laddove si trovava il pigmento, mostrava un rallentamento nella crescita delle cellule cancerogene. Per il momento gli effetti della patata viola sul cancro al colon sono stati osservati solo in vitro, il prossimo passo sarà quello di condurre dei test clinici che serviranno a valutarne gli effettivi benefici sull’uomo.

Le antocianine sono presenti nei mirtilli, nell’uva rossa, nelle melanzane, lamponi, ribes, e nei cavoli rossi, e danno il tipico colore rosso, blu, viola. Non sono perciò una prerogativa del nuovo tubero, che però a detta dei ricercatori ne conterrebbe quantità decisamente superiori. I test di laboratorio avrebbero dimostrato l’efficacia di tali sostanze contro il cancro al colon e per bloccare lo sviluppo delle cellule cancerose.

Queste sostanze sono già utilizzate chimicamente come additivi alimentari in forma di colorante rosso antociano (E163).

“Un’altra caratteristica da non sottovalutare – dice ancora la ricercatrice – è la grande e sicura digeribilità del prodotto”. Quando arriverà la “patata viola” sul banco dell’ortolano? È ancora presto per dirlo. Ad un test gustativo il nuovo tubero è risultato molto dolce e perfettamente commestibile, ma agli scienziati servono ancora altre prove di laboratorio per verificare le proprietà dell’ortaggio prima della sua commercializzazione.

Bisogna ribadire la prima prevenzione del cancro è uno stile di vita salutare, che comprenda moto, dieta mediterranea, poco alcool, niente fumo, poco stress e una ridotta esposizione agli agenti inquinanti.

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