forza-muscolare


In fisiologia, per forza si intende la capacità dei muscoli di sviluppare tensioni al fine di opporsi e vincere resistenze esterne. Nella pratica sportiva, si differenziano diversi concetti di forza.

Forza massimale:

è la forza più elevata che il sistema neuromuscolare può esprimere con contrazione volontaria, prevale la componente carico a discapito della velocità.

Forza veloce:

è la capacità del sistema neuromuscolare di superare delle resistenze con una elevata rapidità di contrazione, prevale quindi la componente velocità con diminuzione del carico.

Forza resistente:

è la capacità dell’organismo di opporsi alla fatica per un tempo relativamente lungo. Carico e velocità mantengono valori medi costanti, oltre all’apparato muscolare prende importanza anche il sistema cardiovascolare-respiratorio.

Forza eslosiva:

manifestazione di forza in cui il massimo impegno viene raggiunto con molta rapidità, si può distinguere:

  • forza esplosiva, il carico o la resistenza esterna sono relativamente elevati e la muscolatura si contrae con rapidità, ma l’esecuzione risulta relativamente lunga e la maggior rapidità esecutiva viene raggiunta al termine del movimento, dopo che è stata superata l’inerzia del carico;
  • forza veloce esplosiva, si verifica quando il carico o la resistenza esterna sono bassi e l’impiego della forza è massimale con contrazione rapidissima della muscolatura;
  • forza veloce esplosiva con capacità reattiva, quando si supera una resistenza non eccessiva con impegno ed impiego massimale e rapidissimo della forza, dopo un pre-stiramento della muscolatura, si ha una reazione elastica da inversione del movimento e quindi maggior energia tensiva (ad esempio i salti in basso con un rimbalzo ed un immediato salto in alto).

La forza dipende da molteplici fattori:

  • qualità dei fasci muscolari, risulta più forte chi, a parità di fibre muscolari, presenta una percentuale più alta di quelle bianche o veloci;
  • numero di fibre che si riesce ad attivare;
  • coordinamento dell’intervento dei muscoli in sinergia;
  • spessore della sezione traversa del muscolo, maggior spessore uguale più forza;
  • elasticità muscolare;
  • disponibilità di riserve energetiche, con un utilizzo non ottimale delle riserve energetiche non si può esprimere la massima forza;
  • corretta esecuzione del gesto;
  • giusta modulazione dei muscoli antagonisti, una eccessiva contrazione di questi agisce ostacolando il movimento.

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