La castagna, frutto di stagione


La castagna, digeribile e nutriente, una preziosa fonte di energia, molto simile al riso ed al frumento.

Giovanni Pascoli definiva il castagno “l’Italico albero del pane”, i suoi frutti hanno assicurato la sopravvivenza di molte generazioni. Sono facilmente conservabili, e si prestano ad essere consumate in molti modi: arrostite, bollite, essicate oppure in frina per polente, castagnacci e frittelle.

Profilo nutrizionale della Castagna

Sotto il profilo nutrizionale la castagna è simile ai cereali come riso e frumento, viene definita il “cereale che cresce sull’albero” e viene paragonata al pane. La sua farina però può essere utilizzata nella preparazione di pietanze per chi ai cereali è intollerante.

E’ digeribile, saziante e nutriente, indicata nell’alimentazione degli sportivi o sostiene un ritmo di vita stressante. E’ ricca di amidi di rapida assimilazione, da fresca contiene circa il 50% del suo peso di acqua, è proteica con pochi grassi. Non è priva nemmeno di Sali, quali potassio e fosforo e nemmeno di vitamine (b, PP, ecc.). E’ anche ricca di fibre, soprattutto se essicata, per questo è consigliata a chi soffre di disturbi gastrointestinali; accelera il transito delle sostanze nell’intestino.

C’è anche il rovescio della medaglia, un uso esagerato potrebbe portare qualche chilo di troppo e causare gonfiori, frutto dell’accumulo di aria. Meglio quindi moderare le dosi, o almeno evitarne il consumo contemporaneamente ad altri alimenti ricchi di carboidrati.

Un etto di caldarroste apporta circa 200 calorie, mentre se bollita, la stessa quantità ne fornisce circa 120, se essicata invece, 180. Sconsigliate ai diabetici per l’alto contenuto di zuccheri.

La Castagna nella Storia

Per secoli ha garantito la sopravvivenza delle popolazioni montane, la castagna è presente fin dalla preistoria nelle zone mediterranee. Le sue proprietà erano note già a greci, fenici, ebrei e romani. Le polazioni di montagna mettevano fondamenta dove vi fosse abbondanza di alberi di castagno, che fronivano frutti e legna. Già nel settecento erano noti i marrons glacé, che venivano offerti come regalo beneaugurante a capodanno.

Proprietà farmacologiche e cosmetiche della Castagna

Farmaco oltre che cibo, la castgna ha trovato utilizzo anche come curativo per anemia, tosse, bronchite, infiammazioni del cavo orale, anche se la letteratura in merito scarseggia. Venivano utilizzate anche le foglie, per uso esterno, e come cosmetico in infuso, per ravvivare il colore dei capelli. Il decotto di corteccia, ricco di tannini, ha proprietà astringenti, mentre la gemma di castagno è un ottimo drenante linfatico, utile in tutti i casi di ritenzione idrica, coadiuvante nelle insufficienze venose, cellulite, gambe pesanti nelle donne in periodo premestruale o che fanno uso di anticoncezionali orali.

L’Italia è il primo produttore europeo con la Campania in testa seguita da Toscana, Lazio, Calabria e Piemonte per un totale di oltre 300 specie.

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