Jerry Longo del Grande Fratello 9
Jerry Longo del Grande Fratello 9


Jerry Longo è nato a Locri 31 anni fa e vive a Roma. Capelli castani ed occhi verde-azzurri, diplomato all’istituto magistrale ed in fisioterapia, conosce l’inglese e lo spagnolo. Lavora come impiegato all’Enac di Fiumicino.

A causa di un glaucoma congenito è cieco dalla nascita, a causa di questo la sua infanzia è stata caratterizzata da svariati ricoveri in ospedale. E’ stato, come dice lui, un “bambino arrabbiato”, ma quella rabbia è diventata forza. Per 3 anni ha frequentato un istituto per non vedenti per poi tornare in Calabria dove ha frequentato la scuola pubblica.

 

A 15 anni ha iniziato a lavorare in una radio, per frequentare altre persone, lo definisce il periodo più bello della sua vita, perché molto di ciò che è diventato lo deve a quell’esperienza. 10 anni fa torna a Roma e si iscrive all’università, Jerry ha sempre cercato di vivere la sua situazione penalizzante come un punto di forza non facendo finta che il problema non esistesse, ma lavorandoci per conquistare quell’autonomia che ora lo rende completamente soddisfatto.

” Jerry afferma di “aver ridefinito il concetto di limite sperimentando costantemente me stesso e le mie capacità”.

 

Ha un rapporto “estremamente positivo”con entrambi i genitori: ” anche se qualche volta sono troppo protettivi”. Ha “pochi amici ma buoni”, è “un gran comunicatore”, autoironico, gli piace il confronto con gli altri e si definisce un “conquistatore” . Single, ha avuto due storie importanti. La convivenza nella casa, afferma Jerry, “sarà sicuramente difficile, ma sono abituato a cose anche più complesse, sarà un’esperienza dalla quale potrò sicuramente imparare qualcosa, ma potrò anche insegnarne altre”.

 

Ha praticato arti marziali, in particolare il jujitsu, lo sci e la vela. Svolge attività teatrale. Organizza delle “cene al buio” in cui i vedenti sono serviti da camerieri non vedenti.

 

Partecipa al GF perchè: “voglio confrontarmi con questa realtà per scoprire qualcosa di nuovo su di me. Già il fatto di entrare nella casa è un gran risultato. Voglio superare una barriera culturale: che gli altri giudichino il diverso negativo a priori; sono convinto che le diversità  esistano, ma voglio anche dimostrare che la volontà pareggia i conti.”

Approfondimenti