E’ senza pace la marcia di avvicinamento dell’Italia verso Euro 2012: dopo la bufera scommesse e le polemiche a corollario suscitate anche dall’infuocata conferenza stampa di Gigi Buffon, che ha preferito puntare il dito sulle modalità più che sulla sostanza dello scandalo, l’ultima notizia colloca nell’occhio del ciclone proprio il capitano azzurro. E di mezzo ci sarebbero ancora le scommesse. La Procura di Torino ha infatti trasmesso ai colleghi di Cremona informazioni su anomali movimenti di denaro nel conto corrente di Buffon databili settembre 2010, anche se l’inchiesta è partita solo a fine novembre 2011. Per la precisione si tratterebbe di ben quattordici assegni del valore compreso tra i 50.000 ed i 200.000 euro. Nulla di strano se non fosse che il destinatario di tali importi è Massimo Alfieri, titolare di una tabaccheria nel centro di Parma abilitata al circuito Lottomatica per le scommesse sportive.

Sulla carta sembrerebbe trattarsi di un brutto affare, ma è sempre meglio essere cauti. L’avvocato di Buffon, Marco Valerio Corini ha preferito non entrare nel merito della segnalazione limitandosi a definire Alfieri come “persona di fiducia di Buffon” riferendosi all’acquisto di immobili a Parma da parte del portiere, ma secondo l’istituto di credito ”le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate”. Al momento Buffon non è indagato, pertanto la sua presenza agli Europei non è in dubbio. Più difficile immaginare una replica alle accuse. Intanto emerge che anche Leonardo Bonucci è a tutti gli effetti indagato, per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, addirittura dal 3 maggio scorso. Fatto che aumenta la pressione sul giocatore ed anche su Prandelli. A proposito, ci si chiede che fine abbia fatto il ct ligio nel rispettare il codice etico.

Dopo il sofisma con cui è stata spiegata la convocazione di Bonucci, decisione contraria rispetto a quella assunta per Criscito, ecco che il ct azzurro si è prodotto in un commento non da lui riguardo alla vicenda-scommesse: oltre a qualche lieve bacchettata, infatti, (“Ai miei tempi quando si perdeva una partita ci si verognava, oggi il solo pensare di giocare per perdere fa venire i brividi”), Prandelli ha rispolverato una frase di Zampariniana memoria: “Non mi soffermo a commentare i misfatti di quaranta sfigatelli” ha detto il ct. Le stesse frasi pronunciate dal presidente del Palermo un anno fa, quando scoppiò il primo bubbone. Dichiarazioni troppo leggere e fin pericolose di fronte a processi che coinvolgono quasi la totalità della Serie B 2010-2011 ed una parte sempre crescente di Serie A, senza dimenticare non pochi dirigenti. Ed all’esordio contro la Spagna mancano solo dieci giorni.

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