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Il 17 giugno 2013, circa 590mila studenti di terza media saranno impegnati nel temutissimo test INVALSI, una prova di italiano e di matematica che andrà a incidere sul voto finale del loro esame del I ciclo scolastico.
In realtà, l’Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione) è una Prova Nazionale nata per valutare, a livello statistico, il grado di preparazione degli studenti e quindi la qualità dell’intero sistema scolastico.
Negli ultimi anni, invece, la valutazione dell’INVALSI fa parte dell’esame di terza e fa media con le altre prove classiche. A seconda del criterio di valutazione scelto dalla propria scuola per le prove scritte di lingua straniera, il risultato dell’invalsi incide sul voto finale dell’esame di terza media di 1/7 (2 voti distinti per ogni lingua straniera) o 1/6 (1 voto per le due lingue straniere).

Prova di matematica e di italiano INVALSI terza media – 17 giugno 2013

La prova INVALSI di terza media è strutturata in due parti distinte: una di matematica e una di italiano.
Quest’anno la prima prova sarà quella di matematica. Gli studenti avranno a disposizione 75 minuti per svolgere al meglio il test, rispondendo a tutti i quesiti entro e non oltre il tempo stabilito. Alcune domande saranno a risposta multipla: le opzioni saranno quattro e sarà sufficiente mettere una crocetta sulla soluzione corretta.
Altre domande saranno aperte: lo studente dovrà rispondere scrivendo procedimenti e calcoli, o motivando la propria risposta.
In realtà, la prova di matematica non tratta quasi mai argomenti troppo teorici, ma previlegia soprattutto gli aspetti applicativi della materia. Ad esempio: non verrà mai chiesto di scrivere il teorema di Pitagora, ma probabilmente ci sarà un quesito da risolvere attraverso tale teorema. Tutte le risposte, dunque, saranno fattibili: lo studente dovrà soltanto essere abbastanza concentrato per riuscire a compiere un ragionamento e rispondere correttamente alla domanda.

La prova di italiano è analoga alla prima di matematica, con domande chiuse (a risposta multipla) e domande aperte. L’unica differenza è che per l’italiano, ogni domanda sarà preceduta da un testo: i brani proposti saranno di lunghezza variabile, e le domande verteranno su tale testo. In alcuni casi saranno quesiti generali, altri più specifici (e faranno riferimento, ad esempio, a una determinata riga del testo, ecc…).
La prova di italiano include anche 10 quesiti di grammatica, finalizzati alla comprensione del grado di apprendimento e conoscenza della lingua italiana dello studente.

Le domande, sia di italiano che di matematica, sono elencate in una griglia di valutazione, che sarà messa a disposizione degli insegnanti con i fascicoli dei test INVALSI. Tutti i quesiti sono divisi in tre gruppi: Gruppo A (relativo alle domande di conoscenza base, le più semplici), Gruppo B (relativo alle domande di difficoltà intermedia) e Gruppo C (domande più difficili).
Le domande del Gruppo A sono quelle più importanti: se si risolvono correttamente i quesiti A si raggiungerà sicuramente la sufficienza.
E’ inutile, quindi, concentrarsi troppo alle domande difficili. Il consiglio è di saltare le domande di cui non si conosce la risposta e continuare il test, per poi ritornarci dopo aver risposto alle altre, tempo permettendo.

Come prepararsi alle prove INVALSI di terza media

Anche se la prova INVALSI è quella che terrorizza di più gli studenti di terza media, in realtà per affrontarla al meglio non è richiesta una preparazione particolare. Il fatto di non conoscere preventivamente le domande che comporranno le prove forse è causa di ansia e paura, ma se durante l’anno uno studente ha seguito e studiato il programma scolastico, può affrontare l’INVALSI senza problemi e con buoni risultati.
Il consiglio è soltanto quello di andare sul sito ufficiale dell’INVALSI e consultare le prove degli anni precendenti. In questo link, per esempio, si possono visualizzare alcuni esempi di prova di italiano e di matematica, e misurare le proprie conoscenze provando a rispondere ai quesiti proposti.
E’ quasi certo, comunque, che tutti gli insegnanti nel corso dell’anno abbiano proposto qualche simulazione di INVALSI, partendo proprio dalle prove degli anni precedenti.
Un ultimo consiglio degli esperti riguarda l’emotività: dal momento che le due prove devono essere effettuate in un’ora e un quarto ciascuna, è bene evitare il panico, in quanto la prova richiede sufficiente concentrazione (quella che basta per comprendere ciò che si legge, affinchè non si abbia bisogno di rileggere la domanda o il testo una seconda volta, una terza, ecc…). Quindi un po’ di timore ci sta, ma niente panico!

Vita impossibile per i copioni dell’INVALSI di terza media

Se uno studente viene sorpreso a copiare, l’insegnante è tenuto a ritirare la prova e a bocciare l’alunno preso in flagrante.
E’ meglio quindi affidarsi alla propria preparazione e avere fiducia nelle proprie capacità, anche perchè le prove sono strutturate in modo da garantire l’onestà dello svolgimento dell’INVALSI.
La prova del vicino di banco potrebbe essere quindi completamente diversa dalla propria, nelle domande, nell’ordine delle stesse o nelle opzioni delle risposte multiple…