Internet, aumenta la banda larga

Sono sempre più numerose le famiglie che non rinunciano ai vantaggi di internet ad alta velocità. Le connessioni a banda larga stanno aumentando rapidamente in tutto il mondo e, secondo gli analisti a fine anno saranno presenti in una casa su cinque.

Alla fine dell’anno si conta che 422 milioni di abitazioni avranno internet veloce, contro i 382 milioni del 2008 e il trend positivo sembra destinato ad aumentare fino al 2013 quando la banda larga raggiungerà 580 milioni di case, per un giro di affari di 140 miliardi di dollari. Sembra insomma che, nonostante la crisi, il web non sia nella lista delle cose da tagliare a favore del budget domestico.

L’adozione della banda larga aumenta grazie alla diminuzione dei prezzi di connessione e p.c. e alla crescente domanda anche da parte della popolazione meno giovane. La penetrazione di internet ad alta velocità si differenzia notevolmente a livello geografico. Alla fine del 2009 in 22 paesi la banda larga servirà almeno la metà delle abitazioni. La nazione più servita sarà la Corea del Sud, con il 93% delle abitazioni connesse, seguita da Olanda (88%) e Canada (81%). Gli usa (78%) sono al quinto posto dopo Hong Kong, a pari merito con Singapore e Danimarca. Tra gli altri paesi che supereranno il 50% di connessioni domestiche la Norvegia, il Regno Unito, Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Irlanda, Finlandia e Svezia.

Gli italiani sembrano però fuori dal mondo virtuale, il nostro paese non rientra tra quelli con il 50% di abitazioni raggiunte dalla banda larga, inoltre siamo gli ultimi in Europa a scaricare film e musica da internet, a vedere i video di YouTube e filmati in streaming, siamo però i primi al mondo per l’utilizzo di cellulari.

Poco familiari con i servizi del web, “solo una minoranza di italiani utilizza internet regolarmente e metà della popolazione non ha mai aperto una pagina web”, lo dice da Bruxelles l’ultimo rapporto della commissione UE sulla diffusione delle tecnologie di comunicazione. Però il 152,9% degli italiani possiede ed utilizza un cellulare, vale a dire che ogni italiano possiede un cellulare e mezzo, una diffusione ben superiore alla media europea, ferma al 119% del 2008, che ha comunque reso l’Europa il primo continente al mondo per l’utilizzo di cellulari.

Siamo insomma uno dei paesi più “chiacchieroni” (negli Usa la diffusione dei cellulari è dell’87%, in Giappone dell’84%). Ma sul versante delle nuove tecnologie della comunicazione che utilizzano internet come piattaforma (Skype, web tv e tutte le applicazioni che usano il web come base), gli italiani arrancano.

A gennaio 2009 solo il 19% della popolazione italiana disponeva di un collegamento veloce, e mentre in Europa il 28% della popolazione ha smesso di recarsi negli uffici comunali per richiedere documenti o al ministero per consegnare ad esempio la dichiarazione dei redditi, in Italia siamo ad un 15%. Ed infine gli Italiani non si fidano nemmeno dell’internet banking: solo il 13% accede al proprio conto on line, mentre in Europa lo fa il 29% dei cittadini.

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