chiusura di tutte le filiali europee di Skype


La strategia di accentramento del marketing a Londra

Secondo notizie emerse nelle ultime ore sui maggiori siti internazionali, Skype starebbe per mettere in atto una strategia di riorganizzazione che dovrebbe condurre all’accentramento delle operazioni di marketing a Londra.

La reazione di Enrico Noseda al pericolo di chiusura per la filiale italiana

Lapidario il commento di Enrico Noseda, Country Manager della filiale italiana di Skype: “No Comment“.

A risentire della riorganizzazione di Skype saranno proprio le filiali europee dell’azienda, compresa quella italiana, i cui manager verranno probabilmente chiamati a collaborare con la sede londinese.

Circa un anno fa l’azienda aveva deciso di
de-localizzare il marketing
allo scopo di intervenire nei singoli Paesi europei per diffondervi il programma VoIP.

Imogen Bailey : con E-Bay, la realtà ha subito un mutamento radicale, rispetto a 9 mesi fa

Imogen Bailey, direttrice internazionale delle pubbliche relazioni di Skype, ha spiegato in un’intervista le cause della nuova strategia messa a punto dai vertici dell’azienda, mettendo l’accento sulla diversità della realtà attuale rispetto a quella di nove mesi fa: “con l’arrivo di eBay, le persone impiegate, che prima erano circa 300, sono diventate oltre 500 ed è maturata l’idea di snellire le procedure tra marketing e sviluppo del prodotto finale, riportando il controllo qui a Londra.”

I fattori legali

L’altro fattore che ha influito in modo decisivo sulla ideazione del sistema di accentramento del marketing a Londra è quello spiegato da Niklas Zennstrom e Janus Friis, creatori del software: i dirigenti di eBay, che non possiede i diritti d’uso del programma(“il cuore di Skype”), ne chiedono ora l’esclusiva e sono disposti a portare la questione in tribunale.

Immagine tratta da: http://news.tecnozoom.it/

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