La storia di Avril Grube

27 anni di tentativi in tutte le direzioni non erano valsi a ritrovare il figlio, Gavin Paros, rapito dal padre quando era un bambino di soli 3 anni.

E’ la storia di Avril Grube, una 60enne inglese, residente a Poole, nel Dorset, che da quando il marito le aveva portato via Gavin con la scusa di passare con lui solo un week end, aveva perso ogni contatto col figlio.

Dopo essersi stabilito con Gavin in Ungheria, l’uomo aveva ottenuto il divorzio dalla moglie e la custodia del figlio.

A nulla era servito l’allarme dato dalla donna alle autorità dei due Paesi né la lettera da lei inviata a Margaret Thatcher, all’epoca primo ministro britannico.

Le ricerche su Facebook

A marzo scorso, però, la sorella minore di Grube, Beryl Wilson, facendo ricerche con Google, ha rintracciato il nome del nipote ed è risalita a lui grazie a Facebook: sul popolare social network era infatti presente la pagina personale del ragazzo, che proprio su quella pagina faceva riferimento al nome della madre.

Quando Avril ha appreso la notizia dalla sorella, è esplosa in un grido liberatorio di gioia.

L’incontro tra madre e figlio

A distanza di una settimana dall’uscita della clinica dove era stata ricoverata a causa di un ictus, la donna ha potuto rivedere il figlio. E’ cosi che la madre ha appreso che il figlio, dopo la morte del padre, nel 2006, si era messo alla ricerca della madre e della famiglia inglese.

Come la signora Grube ha rivelato al Times, “sono
felicissima anche di aver saputo di avere tre nipoti:
non so niente di loro ma non vedo l’ora di conoscerli.

Immagine tratta da: http://www.repubblica.it/

una donna ritrova su Facebook il figlio rapito


Approfondimenti