L’obesità costituisce oggi, secondo la WHO (World Health Organization), uno dei problemi di salute pubblica più allarmanti e ancora trascurato, paragonabile ad una vera e prorpia epidemia definita globesità. In un futuro non lontano le complicanze dell’obesità saranno responsabili di oltre la metà delle morti, con un aumento soprattutto nei paesi occidentali.

Nel mondo circa la metà della popolazione è in eccesso di peso, e il nostro paese non fa eccezione, sono 44 su cento gli italiani che devono fare i conti con i kg di troppo. Un italiano adulto ogni dieci è obeso, si parla quindi di circa 5 milioni di persone. Ma ben 34 italiani su cento, se non obesi hanno comunque problemi con la bilancia. Sono dati ufficiali forniti dall’ISTAT, presentati dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) in occasione del VII° Obesity Day, la giornata che annualmente è dedicata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi del sovrappeso e della salute e fornire ai cittadini, attraverso le strutture sanitarie pubbliche preposte, informazioni utili a controllare il loro peso (informazioni e indirizzi sul sito www.obesityday.org).

I media ci mostrano quotidianamente il modello dalla linea ideale, che però è sempre più lontano da quello reale. Ad esserne maggiormente influenzati sono soprattutto i giovani, i quali però, per raggiungere l’obiettivo di un fisico perfetto o quasi, spesso non seguono un percorso corretto, e la novità degli ultimi anni è proprio la crescita di peso da parte degli adolescenti e dei giovani adulti accanto alla preoccupante diffusione dei disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia)

Il comportamento dell’Italiano medio di fronte al problema della dieta è altalenante e spesso sfiora la nevrosi. Molti di coloro che sono in sovrappeso sono in dieta perenne, si nutrono solo dei cibi che credono meno calorici privandosi così di alimenti fondamentali quali pasta e pane, saltano i pasti, e spesso diventano fanatici della palestra.

Le cause dell’eccesso di peso sono da individuare fondamentalmente nella sempre maggiore disponibilità di alimenti abbinata ad uno stile di vita sempre più sedentario. Problemi di peso eccessivo possono affliggere anche persone che soffrono di disturbi del sistema endocrino o per cause di natura ereditaria, ma in percentuale sono decisamente la minoranza rispetto a coloro che mangiano troppo e/o male, e fanno poco movimento.

Tutti i giorni siamo bombardati da messaggi pubblicitari che inducono al consumo, e la maggior parte riguardano prodotti alimentari invoglianti e ipercalorici definiti “junk food” o cibo spazzatura (snacks dolci e salati, merendine varie, bibite zuccherate, ecc.). Le merendine ad esempio, ormai sono sempre più piccole, ed il consumatore viene illuso che il contenuto calorico sia molto basso. Uno snack equivale a sole 125 calorie, peccato che pesi solo 25g e per sfamarsi, spesso se ne consumino ben più di uno.

In generale l’alimentazione attuale, soprattutto di adolescenti e bambini, è iperproteica (con eccesso di assunzione di proteine di origine animale), iperlipidica (con elevata assunzione di grassi saturi), con elevato tenore di zuccheri semplici e sale, a cui si aggiunge il ridotto apporto di fibra alimentare, di calcio e di ferro.

A questi errori alimentari si sommano spesso la monotonia della dieta, un’errata distribuzione delle calorie nel corso della giornata, pasti inadeguati intervallati da spuntini e mancata assunzione di una buona prima colazione. In definitiva, tra i più comuni comportamenti che predispongono all’incremento di peso si possono individuare:

  • l’attuazione di scelte alimentari che non tengono conto di quantità e qualità dei cibi, in particolare: elevato apporto di alimenti e bevande ipercaloriche, scarso consumo di frutta e verdura, eccessivo consumo di alcolici;
  • il consumo sempre maggiori di fast food, pasti veloci furoi casa (32% degli uomini e 20% delle donne);
  • scarsa abitudine alla colazione;
  • preoccupanti livelli di sedentarietà.

 

Fonte:ADI – Aboca

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