Il nuoto è lo sport più completo


Il nuoto consente di muovere tutti i muscoli, aiuta a dimagrire e a sciogliere il grasso in eccesso coinvolgendo tutti i punti del corpo, dalla pancia alle cosce, dalle braccia ai glutei, è un vero toccasana per il fisico, una pratica che aiuta a snellire il corpo e a dare alla silhouette una forma gradevole e proporzionata.

Il nuoto è un’attività aerobica che va bene in tutte le stagioni, dall’impatto più gradevole e apparentemente meno faticoso di altre attività fisiche, come ad esempio fare jogging. E’ uno dei pochi sport che permette di eliminare velocemente gli accumuli di grasso localizzato e dare benefici sulla cellulite.

Quando si nuota, anche se non ce ne accorgiamo, si suda molto, il primo accorgimento da adottare è quindi quello di reintegrare i liquidi persi utilizzando appositi integratori salini al termine di ogni allenamento. Il dispendio energetico è infatti elevato e, a seconda del tipo di allenamento effettuato, si brucia una grande quantità di calorie.

La sensazione fisica che si prova ogni volta che ci si immerge in acqua è la consapevolezza di stare come sospesi, di avere un corpo leggero, senza peso, una situazione opposta a quella cui si è normalmente abituati. In acqua bisogna sempre muoversi, anche se non ci si sposta avanti o indietro, il movimento è infatti più ampio e meno involontario rispetto a quando siamo sottoposti alla forza di gravità.

E’ un’attività consigliata fin da piccolissimi, con speciali istruttori che sono in grado di avvicinare all’acqua perfino i neonati, da tre mesi in su, lasciando che i primi contatti con l’acqua avvengano tra le amichevoli braccia di mamma e papà. Si prosegue con il galleggiamento e poi il nuoto vero e proprio. E’ importante imparare a nuotare con metodo, sotto la guida di maestri in possesso di cognizioni sicure.

Per tutti in ogni caso, maestri ed allievi, agonisti e dilettanti la parola chiave è “acquaticità“, che significa saper stare in acqua in modo naturale e confortevole, galleggiando in superficie e scendendo sott’acqua, imparando a respirare correttamente con naso e bocca con ritmi diversi a seconda degli stili praticati.

Il nuoto è conosciuto sin dai tempi preistorici, disegni risalenti all’Età della Pietra sono stati trovati nella “caverna dei nuotatori”, nei pressi di Wadi Sora in Egitto. Le notizie scritte risalgono fino al II millennio a.C. e comprendono il Gilgamesh, l’Iliade, L’Odissea e la Bibbia. Il nuoto competitivo in Europa iniziò attorno al 1800, principalmente con il dorso. Il crawl, venne introdotto nel 1873 da John Arthur Trudgen, che lo copiò dallo stile degli amerindi.

Il nuoto era già nel programma delle prime olimpiadi moderne, di Atene nel 1896. Nel 1902 il crawl venne migliorato da Richard Cavill. La farfalla era inizialmente una variante della rana, e venne accettata come stile distinto nel 1952. Il primo italiano a scendere sotto la barriera di 1′ nei 100m stile libero fu Carlo Pedersoli, meglio noto come Bud Spencer: più precisamente con il tempo di 59.50 nel lontano 1950, a Salsomaggiore in vasca da 25m.

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