Sembra uno di quei film interpretati da Sean Connery o da Pierce Brosnan in cui un ladro raffinato e insospettabile riesce sempre a farla franca rubando, per propria passione, opere d’arte.

Ma come si sa, la realtà supera di gran lunga la fantasia. Lo sanno bene in Inghilterra, dove è stato arrestato un signore colto, sessant’anni, che ha danneggiato, durante l’arco di molti anni, 150 preziosi volumi della British Library, asportando le pagine con un taglierino.

L’uomo, Farad Hakimzadeh, di origine Iraniana ma naturalizzato americano, era conosciuto da tutti, sia a Londra che a Oxford, come uno studioso gentile e appassionato, un milionario, fuggito dal suo Paese natale dopo la rivoluzione Khomeinista, con un grande amore per la storia.

Tanto che per otto anni, togliendo anche del tempo ai suo affari, ha frequentato assiduamente le due biblioteche più importanti dell’Inghilterra, consultando centinaia di libri rari, alcuni antichi di quattro secoli. Il suo campo di ricerca era limitato ai testi e alle mappe che riguardavano i grandi viaggi degli esploratori europei. Il colto (laureato ad Harvard) e ricco studioso indossava dei guanti bianchi per non rovinare i preziosi documenti o, più probabilmente, per non lasciare impronte digitali e con un taglierino rubava le pagine che a lui più interessavano.

Per anni non se ne è accorto nessuno, nonostante la sorveglianza dei bibliotecari e le telecamere a circuito chiuso. Fino a quando due anni fa, un altro ricercatore ha preso un libro antico accorgendosi con orrore che mancavano alcune pagine. Da li sono partiti i controlli incrociati su quelli che di recente avevano studiato quell’opera, non essendo in molti, e facendo verifiche anche su gli altri testi consultati dall’iraniano, hanno scoperto che su 842 libri letti da quest’ultimo, ben 150 avevano subito
delle amputazioni. A questo punto il direttore della biblioteca ha scritto una lettera molto gentile (era pur sempre un milionario!) all’illustre ladro chiedendogli spiegazioni in merito. Alla lettera, Hakimzadeh, ha risposto altrettanto cortesemente che non ne sapeva nulla. Il tutto è andato avanti fino a che la British non ha chiamato Scotland Yard che, perquisendo la notevole abitazione dell’uomo, ha ritrovato le pagine rubate dai libri antichi infilate in opere molto meno pregiate.

Ieri, Farad Hakimzadeh, è entrato in tribunale e, in modo molto meno gentile della lettera della British, è stato condannato a svariati anni di carcere.

Il ladro laureato, recensione del film


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