Sono passati 60 anni da quando il pioniere Angelo Motta inventa il gelato su stecco al fiordilatte, un prodotto alla portata di tutte le tasche, foriero di uno stile di un nuovo stile di vita, che evocava l’americano ice-cream, simbolo di benessere e ricchezza economica, era il 1948.

22 anni dopo, nel 1970 arriva nelle case il secchiello confezione famiglia, che può essere conservato e mangiato quando si preferisce.

In 60 anni il gelato ha compiuto un lungo percorso di evoluzione, afferma Giovanni Caldarone, nutrizionista, medico dello sport e presidente dell’Istituto Gelato Italiano, conservando gusto e gradevolezza, miglioramdo ed inventando nuove forme, tipologie ed ingredienti che soddisfano chiunque, dal gourmet a chi è più attento alle cartteristiche nutrizionali.

Il gelato compie 60 anni


Da alimento “stagionale” è diventato un prodotto che si consuma durante tutto l’arco dell’anno, comunemente conservato nei frigoriferi delle famiglie italiane.

Il consumo è aumentato da circa 250 grammi pro capite negli anni Cinquanta a circa 4 kg odierni (2007).

Dopo Motta i vari Sammontana, Sanson, Algida, Eldorado, Alemagna….furono molti ad intuire e sfruttare le potenzialità  di questo nuovo mercato, complice anche l’arrivo del frigorifero nei bar e nei caffè.

Il gelato è simpatia, allegria, aria di festa, dopo le prime pubblicità  rassicuranti sulla genuinità  del gelato arrivano i memorabili “Caroselli” firmati da Guareschi e Jacovitti.

Il gelato fa e diventa moda, e così voci e volti come Giorgio Gaber, Rita Pavone, Patty Pravo, Nada ed i Matia Bazar si succedono come testimonials.

Nel 1970 Sammontana crea il barattolino, negli anni Ottanta è la volta dei piccoli bon-bon di panna, ricoperti di cioccolato e del cono con cialda.

Negli ultimi anni la penetrazione del prodoto nelle famiglie si è attestata attorno all’89%, per un consumo attorno ai 4 kg variabili in base ai picchi di temperatura estivi.

Nel periodo estivo del 2008 ciascuno di noi dovrebbe consumare 2-3 porzioni di gelato a settimana e sarà  l’anno delle riedizioni vintage, dei grandi classici e dell’attenzione all’apporto calorico.

Largo agli stecchi con frutti rossi e coppette allo yogurt, frutta e muesli.

I tradizionali stecchi, coni con cialda, coppette, biscotti, vaschette e bon-bon scoprono arditi accostamenti, salse al cacao, brownies e pezzi di cioccolato bianco.
Quando si sente l’esigenza di un pasto veloce e non si vuole rinunciare a nutrienti importanti e all’energia, ci si può tranquillamente rivolgere al gelato. Un pasto composto da un gelato e da una o più porzioni di frutta di stagione, oltre a fornire importanti nutrienti, è di facile digeribilità  e di pronta energia. Sono queste le caratteristiche che ci aspettiamo da un pasto di metà  giornata, consumato spesso di gran fretta tra un appuntamento di lavoro e un altro. È noto, infatti, che mangiare un gelato non fornisce quella sensazione di pesantezza, tipica invece di un pasto abbondante e ricco di grassi.

In Gennaio a Rimini si svolge il Sigep, il più grande salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianale, per operatori del settore (oltre 95.000 visitatori nel 2008).