Il dramma dell anoressia

Il dramma dell anoressia

Come definizione l’anoressia è la mancanza o riduzione volontaria dell’appetito. Si tratta di un sintomo che accompagna numerose e distinte malattie, ed è dovuto a diverse cause. Se persiste può portare addirittura alla morte.

L’anoressia può comparire in correlazione a diverse malattie, fra cui: tumori, malattia di Crohn, demenza, colite ulcerosa, AIDS, depressione e tante altre. Ai primi sintomi di anoressia, che spesso possono passare inosservati anche ad occhi esperti, è bene chiedere aiuto medico.

L’anoressia diventa una vera e propria malattia quando essa è disturbo psichico primitivo. In questo caso si parla di anoressia nervosa. Esiste anche la pseudonorresia , ovvero mangiare di nascosto, e in pubblico asserire di non avere mai fame.

L’anoressia nervosa è, secondo la classificazione internazionale delle malattie (ICD), uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, insieme alla bulimia. Ciò che contraddistingue l’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Può portare a malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione.

I trattamenti possibili sono ancora in fase di studio, le cure farmacologiche attuali possono dare solo un modesto beneficio a chi ne soffre.L’anoressia nervosa è una malattia e non deve essere confusa con il sintomo chiamato anoressia la cui presenza invece è indice di un differente stato patologico dell’individuo.

L’anoressia e i disturbi alimentari in generale sono un’emergenza sanitaria nei paesi occidentali industrializzati e, secondo molti, in continuo aumento, ma su questo i dati sono discordanti.

Colpisce soprattutto gli adolescenti, anche se ultimamente si stanno sempre più registrando casi negli adulti e anche tra gli anziani. Altra caratteristica tipica dell’anoressia è di essere un disturbo prettamente femminile: circa il 90% dei casi, infatti, si sviluppa nel sesso femminile, ma è stato stimato che sul totale degli ammalati risultano essere presenti dal 5% al 10% di casi riguardanti ragazzi adolescenti e maschi adulti.

La percentuale di maschi anoressici sembra in aumento, ma ciò potrebbe derivare dal semplice fatto che oggi un maggior numero di uomini si rivolgono ad un medico per curare tale disturbo.
Nel sesso maschile è maggiormente espresso un altro problema collegato all’immagine del corpo, per cui l’ideale non è quello di apparire magri ma il più muscolosi possibile, si parla quindi di dismorfia muscolare.Anche se gli studi in passato sono stati pochi, è stato riscontrato negli uomini anoressici una diminuzione del desiderio sessuale.

I criteri standard per una corretta diagnosi di anoressia nervosa sono:

  • magrezza estrema, non costituzionale ma volontaria, (anoressico è un soggetto con peso sotto l’85% di quello previsto in base all’età ed alla altezza;
  • forte paura di ingrassare anche in presenza di evidente sottopeso
  • preoccupazione estrema per l’aspetto fisico e il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche; non essere soddisfatti del proprio corpo (costituisce il fattore di rischio più elevato)
  • nei pazienti di sesso femminile, amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) da almeno tre cicli consecutivi

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