digitale terrestre


Televisione Digitale Terrestre (DTT acronimo dell’inglese Digital terrestrial television), parte dalla Sardegna la copertura totale.

La televisione analogica terrestre è la forma di televisione più diffusa al mondo, ricevibile attraverso le tradizionali antenne non paraboliche, ma la sua tecnologia è alquanto obsoleta e destinata ad essere soppiantata dalla televisione digitale per gli indubbi vantaggi a favore di quest’ultima. Nella televisione satellitare il passaggio da analogica a digitale è quasi del tutto completato. Questo perché la televisione satellitare è diffusa da pochi anni, ed è sempre stata legata alla tv a pagamento perchè permette di diffondere un numero di canali decisamente maggiore rispetto alla televisione terrestre e alla televisione via cavo. E le televisioni a pagamento satellitari sono sempre fornite attraverso un ricevitore (decoder) spesso a noleggio, quindi, in caso di passaggio da analogico a digitale, il ricevitore viene sostituito senza costi aggiuntivi per l’utente da chi fornisce il servizio.

Il discorso è completamente diverso per la televisione analogica terrestre, la prima a diffondersi nel mondo, è sempre stata la tipologia più diffusa, legata soprattutto alla televisione gratuita, in particolare alla televisione pubblica. In paesi dove la televisione pubblica ha un ruolo rilevante, il passaggio dall’analogico al digitale costringe gli utenti a dotarsi di un nuovo apparecchio (decoder) per continuare a fruire del servizio pubblico.

Perciò il passaggio è inevitabilmente più lento, anche se i governi programmano delle scadenze (spesso procrastinate) e degli incentivi economici.

In Italia il lancio ufficiale della televisione digitale terrestre è avvenuto il 1° Dicembre 2003 e la fine del segnale analogico era programmata per il 2010, procrastinata poi al 2012. Mediaset è stata la prima a sviluppare il servizio a pagamento su canali digitali, seguita da La7; la Rai e diverse tv locali trasmettono il segnale in chiaro e i canali disponibili sono in continuo aumento, ma il tradizionale segnale analogico rimane isponibile.

In Sardegna invece, dalle 24:00 di oggi in buona parte del territorio terminano le trasmissioni analogiche dei canali nazionali Rai, Mediaset, La7, che si potranno ricevere solo in modalità digitale, quindi con apposito decoder, acquistabile fruendo di uno sconto governativo di 50 euro, a patto che si possieda regolare abbonamento Rai. Entro la fine del mese la copertura sarà estesa a tutto il territorio e la Sardegna otterrà il primato di essere la prima regione in Europa completamente digitale.

La sostituzione dell’analogico con il digitale sarà estesa poi a Valle d’Aosta, ed entro l’anno prossimo al Piemonte, Trentino Alto Adige, Lazio e Campania. Entro la fine del 2012 sull’intero territorio nazionale verrà spenta la trasmissione analogica. Sembra però che il governo intenda accelerare le fasi dell’operazione, portanto entro la fine del 2010, il segnale digitale nel 70% delle abitazioni italiane.

La prima conseguenza di questa rivoluzione sarà la moltiplicazione dei canali, che non saranno più limitati a tre per le tv nazionali e locali, si calcola che in totale i canali disponibili saranno oltre 150. La seconda conseguenza ed indubbio vantaggio è la qualità del segnale (anche in alta definizione), e l’indifferenza, entro certi limiti di disturbi di ricezione.

La trasmissione digitale consentirà inoltre di interagire con la televisione, ovvero di dialogare attraverso il ricevitore, con l’emittente. Si potrà partecipare a programmi televisivi a quesiti, rispondere a domande e sondaggi, fruire di servizi, eseguire operazioni bancarie, eccetera. Ovviamento tutto ciò non potrà essere immediato e necessiterà di una fase test oltre che di accordi da parte delle aziende. Alcuni sostengono che questo porterà vantaggi non solo per gli utenti, ma ancor di più per le aziende televisive e pubblicitarie perché, vista l’esperienza britannica con la televisione digitale, questa potrà essere gratuita e i guadagni garantiti da questo settore.

Per l’utilizzo delle funzioni interattive un accordo tra le case di produzione su indicazione del governo ha stabilito che ogni ricevitore debba avere 4 tasti posti sul telecomando, di quattro colori diversi, per semplificare il servizio all’utente.

Sul sito www.dgtv.it molte informazioni sulla copertura, calendario nazionale, domande frequenti e curiosità.

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