I giovani e le chat


Gli adolescenti, sempre più spesso fanno parte di comunità  virtuali (community), chattano, stanno incollati ai videogiochi, parlano con linguaggi nuovi ed utilizzano propri codici.
Ma cosa spinge le nuove generazioni a collegarsi alla rete?

Gli psicologi studiano attentamente la nuova realtà  virtuale e gli effetti che potrebbe avere sui ragazzi/e emotivamente più fragili. Le chat sono diventate il punto di ritrovo di milioni di ragazzi che ogni giorno cercano di “sfuggire” alla realtà  quotidiana rifugiandosi in quella virtuale che sembra poter attenuare, almeno in parte, i problemi che per molti ragazzi sono all’ordine del giorno: solitudine, delusioni d’amore o semplicemente la voglia di scambiare due chiacchere.
E’ proprio la solitudine il primo fattore che sembra spingere i ragazzi nelle chat, un passatempo che occupa milioni di utenti nelle lunghe serate invernali (ed estive); le chat vedono nascere nuove amicizie e forse anche nuovi amori.

Cos’è che favorisce tutto ciò? Sicuramente l’anonimato e la consapevolezza di stare dietro ad uno schermo che nasconde e protegge, ed è proprio questo che tanto preoccupa gli psicologi; se questa protezione venisse a mancare, che cosa succederebbe? Quali sarebbero le varie reazioni? Una probabile delusione, soprattutto relativa alla conoscenza dell’amico virtuale, può portare anche alla depressione; questo è un aspetto da tenere in considerazione perché non sempre si può trovare un confronto con la vita reale.
Forse l’aspetto più intrigante e probabilmente più difficile è conciliare la vita reale e quella virtuale, cosa certo non facile e non sempre possibile quando nascono amori e amicizie particolari.
Nella vita quotidiana ognuno ha iniziato un percorso di vita con amici, conoscenti ecc. che all’improvviso viene messa da parte per un nuovo mondo, quello virtuale.
Le delusioni amorose trovano, anche loro, consolazione nelle chat perché le amicizie virtuali sembrano risollevare un po’ il morale, e possono far dimenticare, almeno per poche ore, i problemi di tutti i giorni.

Può succedere che in chat nasca l’amore, prova ne sono persone, ora sposate, che si sono conosciute proprio in chat; ma attenzione, gli amori virtuali come nascono, finiscono, proprio perché astratti e a maggior ragione bisogna rimanere con i piedi ben saldi per terra, cioè incollati alla realtà .
Non ci sono fondamenti per cui un amore nato in chat possa o no durare all’infinito: tutto sta in un mouse, in un pc ed un modem.
In chat c’è anche chi ha solo voglia di chiacchierare, confrontare le proprie idee, mettersi in relazione con gli altri, parlare del più e del meno, dei propri svaghi ed interessi, un modo come un altro per passare una serata in compagnia, anche se non dei più esaltanti.
Amici si, ma nel modo giusto, non permettiamo a persone estranee di entrare nel nostro piccolo mondo, non sappiamo cosa potrebbe accadere, e soprattutto non sappiamo come potremmo reagire; una volta che ci si affeziona a qualcuno è molto difficile fare passi indietro ma anche molto facile prendere grandi delusioni, soprattutto in un mondo che di reale ha ben poco.

Possiamo permetterci di sognare ma con la consapevolezza che il sogno durerà  poco e al mattino si sarà  dissolto, come la notte si dissolve all’arrivo del giorno.
Oggi il “virus” delle chat che ha invaso le nuove generazioni sembra non potrà  essere eliminato tanto facilmente, quindi tutti pronti ad accogliere le nuove generazioni che dalle elementari inizieranno ad utilizzare internet, e forse anche la chat-line.

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