Xherdan Shaqiri

Xherdan Shaqiri

 

Honduras-Svizzera 0-3: triplo Shaqiri vale gli ottavi

Missione compiuta per la Svizzera, che opera il sorpasso ampiamente previsto sull’Ecuador chiudendo al secondo posto il girone E, e quindi meritandosi la qualificazione agli ottavi dove affronterà l’Argentina. È solo la terza volta che i rossocrociati riescono in quest’impresa, dopo Inghilterra ’66 e Germania 2006, ma la sensazione è che contro la Séleccion ci vorrà più di un miracolo. Curioso infatti sottolineare come la Svizzera chiuda a sei punti, uno solo in meno della Francia che l’ha dominata nello scontro diretto. Scherzi del girone meno qualitativo del Mondiale, che premia la squadra di Hitzfeld grazie alla vittoria nello scontro diretto della prima giornata contro l’Ecuador.

 

A Manaus, la cui Arena Amazonia ha chiuso i battenti con la quarta e ultima partita, la Svizzera non incanta certo sul piano del gioco, condizionata anche dall’obbligo di dover vincere, aggrappandosi ai guizzi di Shaqiri. Storica tripletta per il talento del Bayern Monaco, che sfrutta due assist al bacio di Drmic su altrettanti contropiede dopo una magia personale. Prodezze del singolo e ripartenze, ce n’è abbastanza per sostenere che l’Honduras avrebbe meritato quantomeno un passivo meno pesante: la squadra di Suarez chiude al penultimo posto del Mondiale, con un solo gol subito in meno rispetto al Camerun. Svizzera subito in attacco e vicina al gol dopo 3′, con Xhaka, che non sfrutta a centro area un assist di Mehmedi dalla destra. Ma è la prova generale del gol, che arriva 120″ dopo: invenzione di Shaqiri, che dal limite lascia partire un sinistro a giro che condanna Valladares.

 

Catrachos colpiti a freddo, e pronti a buttarsi in avanti lasciando agli svizzeri le amate ripartenze. Lo scenario ideale per Hitzfeld, visto anche che l’attacco honduregno è spuntato: Costly s’è fermato allo storico gol contro l’Ecuador, e Bengtson è isolato. Benaglio non corre pericoli, così alla mezz’ora la gara è già in ghiaccio. Ripartenza fulminea, da Inler a Drmic, in porta con due passaggi e Shaqiri fa doppietta. Durante l’intervallo la Svizzera si fa due conti, scoprendo che per essere più tranquilli con la differenza reti serve il terzo gol. La partita si accende, perché è il momento migliore di Honduras, che meriterebbe un rigore per fallo di Djourou su Jerry Palacios, dopo essersi visto negare il gol della bandiera da Schär, che respinge sulla linea un tiro di Bengtson. Il tris liberatorio arriva ovviamente in contropiede, con la solita ditta Drmic-Shaqiri. Ottavi in cassaforte, e il finale honduregno è solo orgoglio. Fuori a testa alta.

 

Honduras-Svizzera 0-3: il tabellino

Marcatori: 6′, 31′, 71′ Shaqiri
Honduras: Valladares; Beckeles, Bernardez, Figueroa, J. Garcia; B. Garcia (77′ Najar), Claros, W. Palacios, Espinoza (46′ Chavez); Bengtson, Costly (4o’ J. Palacios). C.t.: L. Suarez.
Svizzera: Benaglio; Lichtsteiner, Djourou, Schär, R. Rodriguez; Behrami, Inler; Shaqiri (87′ Dzemaili), Xhaka (77′ Lang), Mehmedi; Drmic (73′ Seferovic). C.t.: O. Hitzfeld.
Arbitro: Pitana (Argentina)
Ammoniti: J. Palacios

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