Canzone di Gwen Stefani “The Sweet Escape

Video canzone “The Sweet Escape” – Gwen Stefani

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Gwen
Stefani – The Sweet Escape (2006)
Titolo
Canzone
Video
Testo
Traduzione
Wind
It Up
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The
Sweet Escape
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Orange
County Girl
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Early
Winter
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Now
That You Got It
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4
In The Morning
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Yummy
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Fluorescent
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Breakin’
Up
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Don’t
Get It Twisted
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U
Started It
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Wonderful
Life
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traduzione testo Wonderful Life

Testo “The Sweet Escape” – Gwen Stefani

If I could escape I would but, first of all, let me say
I must apologize for acting stank and treating you this way
Cause I’ve been acting like sour milk all on the floor
It’s your fault you didn’t shut the refrigerator
Maybe that’s the reason I’ve been acting so cold?

If I could escape and recreate a place that’s my own world
And I could be your favorite girl (forever) perfectly together
Tell me boy now wouldn’t that be sweet? (sweet escape)
If I could be sweet
I know I’ve been a real bad girl (I’ll try to change)
I didn’t mean for you to get hurt (whatsoever) we can make it better
Tell me boy now wouldn’t that be sweet? (sweet escape)

Akon:
I want to get away to our sweet escape
I want to get away, yeah

You held me down, I’m at my lowest boiling point
Come help me out, I need to get me out of this joint
Come on let’s bounce, counting on you to turn me around
Instead of clowning around, lets look for some common ground
So baby, times get a little crazy, I’ve been gettin’ a little lazy
Waitin’ on you to come save me
I can see that your angry by the way that you treat me
Hopefully you don’t leave me, wanted you with me

If I could escape and recreate a place that’s my own world
And I could be your favorite girl (forever) perfectly together
And tell me boy now wouldn’t that be sweet? (sweet escape)
If I could be sweet (sorry boy)
I know I’ve been a real bad girl (I’ll try to change)
I didn’t mean for you to get hurt (whatsoever) we can make it better
And tell me boy now wouldn’t that be sweet? (sweet escape)

If I could escape
If I could escape
Cause I’ve been acting like sour milk all on the floor
It’s your fault you didn’t shut the refrigerator
Maybe that’s the reason I’ve been acting so cold

If I could escape and recreate a place that’s my own world
And I could be your favorite girl (forever) perfectly together
And tell me boy now wouldn’t that be sweet? (the sweet escape)
If I could be sweet

I know I’ve been a real bad girl (I’ll try to change)
I didn’t mean for you to get hurt (whatsoever) we can make it better
And tell me boy now wouldn’t that be sweet? (the sweet escape)

Akon:
I want to get away to our sweet escape
I want to get away, yeah

Traduzione testo “The Sweet Escape” – Gwen Stefani

Se potessi scappare lo farei ma
prima di tutto lasciami dire che
devo chiederti scusa per essermi comportata da schifo
e per averti trattato in questo modo
perchè mi sono comportata come latte acido
sparso sul pavimento
è colpa tua, non avevi chiuso il frigorifero
forse è la ragione per la quale
mi sono comportata in modo così freddo?

se potessi scappare e ricreare un posto
formerei il mio mondo e potrei essere
la tua ragazza preferita, per sempre,
perfettamente assieme.
dimmi adesso, ragazzo, non sarebbe dolce?
(una dolce fuga)
se io potessi essere dolce
so che sono stata una ragazza cattiva
(proverò a cambiare)
non intendevo ferirti (per qualsiasi cosa)
possiamo migliorare tutto
dimmi adesso, ragazzo, non sarebbe dolce?
(una dolce fuga)

voglio andare via verso la nostra dolce fuga
voglio andare via, si

trattienimi, sono al punto di scoppiare
avanti, aiutami, ho bisogno di uscire da questo locale
avanti, rimbalziamo, conto su di te per sollevarmi
invece di fare i buffoni, cerchiamo un punto d’incontro
quindi tesoro, i tempi stanno impazzendo ed io
mi sto impigrendo mentre aspetto che mi salvi
riesco a vedere la tua rabbia dal modo in cui mi tratti
se tutto va bene non mi lascerai, ti voglio con me

se potessi scappare e ricreare un posto
formerei il mio mondo e potrei essere
la tua ragazza preferita, per sempre,
perfettamente assieme.
dimmi adesso, ragazzo, non sarebbe dolce?
(una dolce fuga)
se io potessi essere dolce
so che sono stata una ragazza cattiva
(proverò a cambiare)
non intendevo ferirti (per qualsiasi cosa)
possiamo migliorare tutto
dimmi adesso, ragazzo, non sarebbe dolce?
(una dolce fuga)

se potessi scappare, se potessi scappare
perchè mi sono comportata come latte acido
sparso sul pavimento
è colpa tua, non avevi chiuso il frigorifero
forse è la ragione per la quale
mi sono comportata in modo così freddo?

se potessi scappare e ricreare un posto
formerei il mio mondo e potrei essere
la tua ragazza preferita, per sempre,
perfettamente assieme.
e dimmi adesso, ragazzo, non sarebbe dolce?
(una dolce fuga)
se io potessi essere dolce

so che sono stata una ragazza cattiva
(proverò a cambiare)
non intendevo ferirti (per qualsiasi cosa)
possiamo migliorare tutto
e dimmi adesso, ragazzo, non sarebbe dolce?
(una dolce fuga)

voglio andare via verso la nostra dolce fuga
voglio andare via, si

Recensione “The Sweet Escape” – Gwen Stefani

Paragoni e conflitti tra i cantanti facilitano la vita ai giornalisti: forniscono spunti per gossip, danno storie di cui scrivere, spesso permettono pure di inventarle, o anche solo di ricamarci sopra, facendo fluire fiumi d’inchiostro si spera divertente, ma per la maggior parte inutili.
Non è chiaro, per esempio, quale sia il rapporto tra Gwen Stefani e Madonna. Si diceva che l’ex cantante avrebbe partecipato a “Confessions on the dancefloor” (notizia smentita), poi si diceva che Madonna, in privato abbia attaccato la Stefani perché la copia (smentita anche questa, dalla diretta interessata, che dice che Madonna invece la stima).
Uscendo dai gossip e passando alla musica, il paragone Madonna/Stefani è certamente una scorciatoia per recensire questo secondo album, “The sweet escape”. Ma guardate le foto sul libretto: la somiglianza è impressionante. Impressionante anche come, dopo un passato “trasandato”, da quando è solista la Stefani stia giocando buona parte della sua carriera sulla cura ossessiva dell’immagine, seguendo le orme di Madonna. E così fa in musica, costruendo dischi sulla sapiente scelta dei migliori collaboratori sulla piazza, alla ricerca del pop perfetto, ballabile senza essere banale.
Paragoni a parte, il risultato in questo caso è imbarazzante: “The sweet escape” è un accozzaglia di canzoni curatissime ma senza anima e senza melodie, dove la ricerca ossessiva del suono perfetto prevale su tutto. Strano, perché in diverse canzoni c’è la mano di Pharrell Williams (quello dei N.E.R.D. e dei Neptunes), uno che le canzoni le sa scrivere e arrangiare, eccome, e che sul disco precedente qualche risultat piacevole l’aveva portato a casa. Peccato, perchè la voce della Stefani è gradevole tanto quanto il suo look, ma raramente non si perde in brani inascoltabili come il singolo (presente anche in una versione altrettanto irritante), con continui cambi di ritmo e la continua ricerca di effetti speciali. Basterebbe poco, e basta sentire come Tim Rice-Oxley dei Keane in “Early winter” è in grado di costruire per lei una bella melodia pop, una canzone memorabile in fin dei conti basata su poco. Se il disco fosse tutto su questi livelli, o anche solo su quelli dell’electro anni ’80 di “Wonderful life”, “The sweet escape” sarebbe un bel disco di pop moderno, “sporcato” con ritmi black, un po’ come ha saputo fare Nelly Furtado (premiata dalle classifiche, infatti).
C’è chi dice che questo “The sweet escape” sia fatto con gli avanzi del precedente “Love.music.angel.baby”, e sicuramente ha avuto una gestazione lunga causata dalla gestazione (vera) del bimbo avuto dal marito Gavin Rossdale (Bush). Sta di fatto che, almeno a livello musicale, se davvero vuole diventare paragonabile a Madonna, Gwen Stefani ha ancora un bel po’ di strada da fare.

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Biografia

Gwen Stefani nasce il 3 ottobre 1969 in California, nota ai più anche come “the O.C.”, resa famosa dalla nota serie televisiva. Sull’onda della moda ska e punk del periodo il fratello Eric, insieme all’amico John Spence, fonda il gruppo dei “No Doubt” nel 1987. Poco dopo arriva anche Tony Kanal (londinese di origini indiane), già  bassista di Prince, mentre Gwen entra come cantante aggiunta. Gwen Stefani diventa lead vocalist quando a fine anno Spence si toglie tragicamente la vita.

gwen stefani

Nonostante la tragedia, i “No Doubt” vanno avanti suonando a varie feste. Gwen Stefani si diploma al liceo e si iscrive al “Cal State Fullerton College”. Nello stesso periodo inizia una relazione con Kanal che durerà  sette anni.

Nel 1989 la formazione dei “No Doubt” si completa con il chitarrista Tom Dumont e il batterista Adrian Young. Il gruppo è ormai un fenomeno locale, tanto che Flea (noto bassista dei Red Hot Chili Peppers) produce un loro demo nel 1990. L’effetto è immediato e la band firma subito con l’etichetta Interscope.

Due anni più tardi, nel 1992, debuttano con il disco “No Doubt”: contrariamente alle previsioni il lavoro riscuote un successo piuttosto misero. La Interscope arriccia il naso e dimostra di non credere già  più nei “No Doubt”, i quali però non si lasciano abbattere e registrano a proprie spese “The Beacon Street Collection” (1995).

Questo nuovo lavoro chiarisce tutti gli equivoci: la casa discografica rinnova la fiducia e reintegra il gruppo nel suo giro di affari. Pur senza il fratello Eric, che ora lavora come animatore per la serie dei Simpson (di Matt Groening), nel 1995 i “No Doubt” sfornano “Tragic Kingdom”.

Lo ska/new wave dei “No Doubt” sfonda le classifiche con i singoli “Just a girl”, “Spiderwebs” e soprattutto con la megahit planetaria “Don’t speak”: scritta da Gwen Stefani, ispirata alla storia finita con Kanal, il successo di questa canzone è clamoroso.
Gwen, con il suo carisma aggressivo e il suo fascino da innocente smarrita, diventa una delle dive più amate del rock.

Nel 2000 i quattro tornano con “Return of Saturn” e i singoli “Ex-Girlfriend” e “Simple kind of life”, buoni successi (non al livello di “Don’t Speak”, comunque) che li riportano in affari a cinque anni di distanza dal disco precedente. Gwen Stefani compare dappertutto e azzecca un paio di collaborazioni: con Eve in “Let me blow your mind” e con Moby in “South side”.

Un’aura di glamour le luccica intorno e lei, in pieno rilancio creativo, e a fine 2001 pubblica con la sua band il nuovo “Rock steady”.

Poi, l’attività  dei “No Doubt” rallenta molto. Nel 2003 esce la raccolta “The singles 1992-2003” e Gwen non vede l’ora di un debutto solista.

Si inventa stilista con la sua linea moda L.A.M.B. (vanduta da “Kitson”, uno dei negozi più frequentati dalle star di Los Angeles), quindi recita in “The Aviator” di Martin Scorsese (con Leonardo Di Caprio, nelle sale a fine 2004) e infine porta a termine l’agognato album fai-da-te, per il quale convolge una sfilza di ospiti e produttori di gran livello: Dr.Dre, Neptunes, New Order, Dallas Austin, Dave Stewart (ex-Eurythmics), Martin Gore dei Depeche Mode e Andre 3000 degli OutKast.

Anticipato dal singolo “What you waiting for”, nel mese di ottobre 2004 esce “Love Angel Music Baby” (le cui iniziali sono un’autopromozione della sua linea). Sempre nel 2004 esce “Everything in time”, una collezione di rarità  e b-side dei “No Doubt”.

Gwen Stefani e il marito Gavin Rossdale (dei “Bush”) sono stati al centro delle cronache, perchè Gavin si è scoperto padre di una bambina nata nel 1990, e Gwen pare sia affetta da un disordine alimentare che potrebbe averla già  portata all’anoressia.

Sito Ufficiale: http://www.gwenstefani.com/

Gwen Stefani

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