Situata in Umbria, al confine con le Marche, Gubbio è un piccolo centro che sorge alle pendici del monte Ingino. Gubbio si distingue per la caratteristica conformazione architettonica in pietra e di calcare e per il carattere medievale.
L’artigianato di Gubbio
Gubbio è nota in tutto il mondo anche per l’attività artigianale, sviluppata dal XV secolo, i cui prodotti sono esemplari in ceramica ferro battuto e legno. Di grande interesse anche i settori artigianali della liuteria, della pelle e del gesso.

Gubbio, panorama

Gubbio, panorama



Cenni storici – Gubbio

Le origini di Gubbio risalgono all’Età del Bronzo.
Durante il periodo della dominazione umbra, Gubbio, il cui nome era a quell’epoca Ikuvium o Iguvium, fu un importante centro situato tra il Tirreno e l’Adriatico.
Nell’89 a.C. la città ottenne la cittadinanza romana e fu nominata municipium ascritto alla tribù Crustumina.
dopo la distruzione successiva alla caduta dell’Impero romano, Iguvium fu parte del regno bizantino fino all’VIII sec.
Nell’XI sec. Gubbio divenne comune autonomo.
Il XIII secolo segnò per Gubbio un periodo di pace e crescita economica e demografica.
Nel XIV secolo, dopo un travagliato periodo di guerre intestine, la città venne assoggettata dai signori di Montefeltro, il cui ducato si prolungò fino al 1631.
Nel 1860 Gubbio venne annessa al Regno d’Italia e resa parte dell’Umbria.

Itinerari e luoghi da visitare – Gubbio

Piazza Grande e i Palazzi Municipali

Gubbio, Piazza Grande

Gubbio, Piazza Grande




 
La piazza,una tra le più grandi piazze pensili del mondo, venne costruita tra il 1138 e il 1483. Situata all’incrocio dei quattro quartieri della città, Piazza Grande costituisce non solo il fulcro della vita sociale di Gubbio e il luogo dove si concentrano i principali edifici civili della città. Tra essi spicca il complesso formato dal Palazzo dei Consoli e dal Palazzo Pretorio (quest’ultimo residenza del podestà).
Palazzo dei Consoli

Gubbio, Palazzo dei Consoli

Gubbio, Palazzo dei Consoli



Eretto tra il 1332 e il 1389, l’edificio presenta una facciata divisa in tre parti da quattro contrafforti e un portale fiancheggiato da bifore a pieno centro. La costruzione è affiancata dal ‘Campanone’, la torre campanaria risalente al 1769 il cui suono è prodotto dai piedi dei campanari. All’interno del Palazzo, al piano superiore, si trovano il Museo Comunale, la Pinacoteca e il Museo archeologico e all’interno sono contenute le tavole eugubine, che sono il più importante documento per la storia dei popoli italici.

Duomo di Gubbio

Gubbio, la Cattedrale

Gubbio, la Cattedrale



 
La chiesa,costruita tra il XIII e il XIV secolo, presenta una facciata ornata intorno all’oculo con rilievi raffiguranti gli Evangelisti. L’interno, a una navata, ospita dipinti attribuiti ad artisti del ‘500 originari di Gubbio e stranieri.
Nella cappella barocca si puo’ ammirare una tela raffigurante la Nascita della Vergine del Gherardi.
Notevole il Cristo ligneo, sopra l’altare.

Tradizione enogastronomica – Gubbio

Tra i prodotti tipici locali troviamo il tartufo bianco e nero e le acque minerali con le loro innumerevoli virtù terapeutiche.
Il piatto forse più caratteristico di Gubbio è la crescia, una specialità di pane a base di farina, acqua ed un pizzico di bicarbonato: essendo preparata con una cottura su un piatto di terracotta al fuoco del camino(“testo” o “panaro”), assume l’aspetto di una focaccia, gusta da sola al posto del pane o farcita con salsiccia, pecorino, prosciutto ed erbe aromatiche di campagna.
Tra le specialità di crescia troviamo: la ‘crescia di Pasqua‘, al formaggio; la ‘crescia al panaro‘, con gli affettai locali; la crescia con friccò(di agnello, anatra, pollo e coniglio).
Tra i dolci, da ricordare le Castagnole, dolcetti fritti dalla forma a castagna, a base di uova, zucchero, lievito, farina e strutto, miele e mistrà.

Eventi e folklore – Gubbio

La città di Gubbio è tappa del Cammino di Assisi: si tratta di un cammino di pellegrinaggio che viene percorso seguendo le orme di San Francesco.
Tra le manifestazioni gastronomiche da non perdere la Mostra Mercato Nazionale del tartufo bianco e dei prodotti agro-alimentari, organizzata dalla Comunità Montana dell’Alto Chiascio.
In questa occasione, vengono allestiti spazi espositivi con la possibilità di degustare il tartufo bianco e altre specialità del territorio, tra cui i formaggi di pascolo, l’olio extravergine d’oliva e il miele. Ampio spazio viene dato anche all’artigianato, con l’esposizione di esemplari di artigianato artistico in ceramica, bucchero, ferro battuto e legno.

La festa tradizionale forse più attesa è il Palio della Balestra, le cui origini risalgono al XV secolo.
L’ ultima domenica di maggio i Balestrieri di Gubbio e Sansepolcro si sfidano in una gara con la balestra, antico strumento da guerra, in Piazza Grande: chi riesce a centrare il bersaglio chiamato “tasso” vince lo stendardo del Palio. A concludere la Festa è la sfilata di cortei storici di figuranti in abiti d’epoca.

Da ricordare anche l’allestimento, in occasione del Santo Natale, dell’albero di Natale tradizionale di Gubbio, entrato nel 1991 nel Libro dei Guinness dei primati come Albero di Natale più grande del mondo.
L’albero, che viene allestito sulle pendici del Monte Ingino ed acceso ogni anno la sera del 7 dicembre.L’albero di natale di Gubbio ha dimensioni gigantesche ed è illuminato da 800 sorgenti luminose di vario colore.

Approfondimenti