Situato in provincia di Roma, nella zona dei Castelli Romani, Grottaferrata è un comune di circa 20.000 abitanti.

Si tratta di una delle località residenziali e di villeggiatura più eleganti e frequentate del Lazio; a contraddistinguere la città sono
le signorili ville e residenze, scelte spesso come luogo di abitazione da personaggi famosi.
Il toponimo deriva da Cryptaferrata, il nome che all’attuale Grottaferrata venne dato nel 1004 da San Nilo da Rossano. Quest’ultimo, divenuto proprietario con i suoi seguaci di una villa romana in rovina, vi trovò una cripta a volta con una finestra a ferrata, dalla quale il territorio circostante prese il nome di Cryptaferrata.

Grottaferrata, via del centro

Grottaferrata, via del centro



Grottaferrata, cenni storici

Le origini di Grottaferrata risalgono al I millennio a.C., quando nel territorio dei Colli Albani iniziò a svilupparsi una civiltà.

Tra le date più importanti nella storia di Grottaferrata è da ricordare l’846, quando un’invasione saracena colpì il territorio dell’Agro Romano, segnando l’inizio di un dominio destinato a durare fino al 926.

Nel 1004 san Nilo da Rossano, giunto in Lazio con i suoi seguaci, ricevette da Gregorio I dei Conti di Tuscolo un terreno occupato da resti di strutture romane, dove San Nilo fondò l’abbazia di Santa Maria di Grottaferrata.

Divenuta libero comune nel 1848, Grottaferrata si estese a fine secolo fino ad abbracciare nel suo territorio le frazioni di Frascati e Squarciarelli.

E’ in questo periodo che si definì lo stile architettonico della città, contraddistinto dagli eleganti villini in stile liberty, residenza degli esponenti della medio-alta borghesia romana.

Grottaferrata, Itinerari e luoghi da visitare

Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata

Grottaferrata, Abbazia di Santa Maria

Grottaferrata, Abbazia di Santa Maria



L’Abbazia di Santa Maria è una delle più antiche abbazie del mondo.

Dopo essere stata fondata nel 1004 da San Nilo da Rossano,divenne da subito il più importante centro della vita culturale e politica del paese.

Attualmente l’Abbazia territoriale di San Nilo è retta dall’Ordine Basiliano Italiano di Grottaferrata, o Casa Santa Rosa.

Il complesso abbaziale, comprendente la chiesa e il convento, è immerso in un’estesa tenuta e presenta una conformazione a “T”.

La chiesa, in stile bizantino, sopita al suo interno un’importante biblioteca.

Casa Santa Rosa

Il convento, situato nei pressi dell’Abbazia di San Nilo, sorse nel 1892, quando Suor Maria della Passione, fondatrice dell’ordine delle suore di Santa Rosa, acquistò un terreno nel quale erigere la casa dell’ordine.

Fu così che nel primo decennio del ‘900 venne costruita la Casa Santa Rosa delle Suore Francescane Missionarie di Maria, o “Monache Francesi”.

Castello di Molara

Grottaferrata, Castello di Molara

Grottaferrata, Castello di Molara



Grottaferrata, Castello di Molara

Edificato a cavallo tra il IX e il X presso l’attuale chilometro 22 della strada statale 511 via Anagnina secolo per volontà dei Conti di Tuscolo, il Castello di Molara è cinto da una cerchia muraria realizzata in opus caementicium e opus quadratum.

Dopo essere stato proprietà dei Conti di Tuscolo, il castello passò agli Annibaldi ed in seguito ai Savelli. Nel 1935 il marchese Alfredo Dusmet vendette il castello alla famiglia Spagna.

Palazzo Santovetti

La costruzione attuale è frutto dell’intervento di ristrutturazione voluto da Antonio Santovetti quando ne divenne proprietario nel 1872.

All’interno del palazzo, situato nel Corso del Popolo, si trovano le cantine: in origine Cantine Santovetti, luogo di produzione fino agli anni’50 di vini di alta qualità, sono oggi di proprietà della famiglia Ranchella.

Da vedere anche la cappella, affrescata da Silvestro Capparoni.
Villa Arrigoni-Muti

La storia della Villa Arrigoni-Muti ha inizio nel 1579, quando venne eretta da monsignor Luigi Cerasoli. Nel 1535 passò al monsignor Pompeo Arrigoni e, alla sua morte, agli eredi.

Nell’ ‘800 la villa fu posseduta da tre proprietari erano ben tre: il cardinale Angelo Cesarini, la famiglia Muti e la famiglia Amadei. Nel ‘900 la villa divenne possedimento di Achille Muti Bussi.

 All’interno, è da ammirare il ciclo di affreschi che decorano il soffitto di 12 stanze, nel quale spiccano i dipinti del piano nobile, raffiguranti scene tratte dalla Bibbia (1612- 1616).

Il Sogno di Giacobbe, la Creazione di Eva e il Sacrificio di Isacco sono attribuibili a Domenico Cresti detto il “Passignano”.

Villa Rasponi

Fatta costruire nel 1821 per volere del conte Eugenio Rasponi, nel ‘700 fu proprietà delle famiglie Scarsella e Lema, per poi essere acquistata, nel 1846, dal principe Camillo Aldobrandini.

All’interno della villa, immersa in un vasto parco, si trovano pregevoli affreschi, opera di Domenico Crespri detto “il Passignano”, Pietro da Cortona e Ludovico Cardi detto “il Cigoli”.

Grottaferrata, eventi e folklore

Tra le manifestazioni tradizionali di Grottaferrata la principale è senza dubbio la Fiera Nazionale di Grottaferrata, giunta quest’anno alla sua 410° edizione.

Si tratta di una fiera dedicata a svariati settori: dall’arredamento all’ artigianato, dalla pelletteria alla gastronomia, con degustazioni di prodotti gastronomici del luogo.

Una importante sezione della fiera è dedicata all’artigianato: i visitatori potranno ammirare le mostre di antichi attrezzi utilizzati anticamente per lavorare e nelle vigne e passeggiare tra gli numerosi stand dedicati alle arti del legno e del ferro.

Da ricordare anche la festa patronale di San Nilo da Rossano,
che si celebra
il 26 settembre.

Riferimenti esterni:

Sito istituzionale comune Grottaferrata


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