E’ in corso da diversi mesi in Italia una serie di iniziative atte a riportare in auge l’attualità  e l’urgenza del dibattito sulle strette relazioni che intercorrono tra abitudini alimentari, buone pratiche di cottura e benefici nutrizionali, considerato anche l’ultimo Rapporto sulla Salute nel Mondo pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità .
Ingredienti, quelli appena citati, che possono concretamente incidere sul benessere fisico e psicofisico dei consumatori.

L’evento “La Nutrizione non è solo questione di ingredienti”, ha ospitato l’autorevole intervento del professor Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerca sull’Obesità , Università  degli Studi di Milano.
In primis, forte degli ultimi dati aggiornati, il Professore ha analizzato la situazione italiana relativamente ai problemi del sovrappeso ed obesità , per poi auspicare soluzioni concrete, pienamente compatibili con la nostra pratica quotidiana, a favore di un’alimentazione equilibrata e salutare.

I risultati delle indagini specifiche sono preoccupanti, tanto da indurre l’OMS a parlare di “Globesità “, temine assai efficace che ben rappresenta uno scenario generalizzato caratterizzato dalla crescita epidemica di sovrappeso ed obesità  che coinvolge oggi parecchie aree del mondo.

Se infatti da una parte il Rapporto sulla Salute nel Mondo dell’OMS certifica che oltre un miliardo di persone è sovrappeso (di cui 300 milioni obeso), dall’altra il dato italiano non smentisce affatto questa tendenza.
Anzi, nel nostro paese la situazione assume toni addirittura critici: 1 italiano su 10 è obeso e 4 su 10 sono sovrappeso.

Investigando le cause emerge che non si tratta soltanto di fattori genetici e costituzionali: le ragioni sono molteplici e riconducibili soprattutto ad abitudini alimentari disordinate e poco controllate, dove domina lo scarso consumo di frutta e verdura, la propensione al fast-food fuori casa, il poco tempo dedicato a cucinare, l’abuso di alimenti surgelati o precotti e l’insufficiente attenzione ai valori nutrizionali.

Il Prof. Carruba ha sottolineato il legame esistente tra un’alimentazione corretta ed equilibrata ed i metodi di cottura utilizzati, ed ha suggerito accorgimenti che possono essere facilmente adottati nella quotidianità .
Si tratta di soluzioni altamente praticabili: dall’equilibrata ripartizione del fabbisogno nutrizionale tra i diversi pasti della giornata, all’attenzione nei confronti degli ingredienti selezionati, fino al controllo delle modalità  con cui tali pietanze vengono cucinate.
La metodologia di cottura, oltre ad incidere sul gusto, esercita un’influenza fondamentale sulla salute per le importanti ricadute sul valore nutrizionale dell’alimento.

Il Dott. Carlo Lesi, Direttore dell’unità  Operativa di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’AUSL di Bologna, attribuisce l’elevato indice di obesità  italiano ad una eccessiva assunzione di cibo associata a scarsa attività  motoria e solo in minima parte a fattori congeniti.Quanto alla tipologia di cottura consiglia quella a vapore che mantiene intatti vitamine, Sali minerali ed oligoelementi.

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