Gli scienziati sulle tracce del Big Bang


Il tuono dell’universo catturato da un’antenna

Come spiega il saggio apparso sulla rivista Nature,
un’antenna dalle dimensioni equivalenti a quella di mezzo pianeta è stato lo strumento diagnostico grazie a cui è stato possibile individuare per la prima volta la natura e il profilo delle onde
gravitazionali emesse nel primo minuto di vita dell’universo, in cui l’universo ha cominciato a espandersi.

Ligo-Virgo, la collaborazione internazionale a cui partecipa anche l’Italia.

L'”esperimento” si è attuato nell’ambito di “Ligo-Virgo”, una collaborazione tra potenze internazionali, tra cui l’Italia, che partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Le ricerche sono state effettuate tra il 2005 e il 2007

I risultati pubblicati sulla rivista Nature sono quelli relativi alle ricerche effettuate tra il 2005 e il 2007 grazie alla vasta rete di antenne che dà il nome alla collaborazione Ligo-Virgo, composta da 4 interferometri: l’interferometro italiano Virgo, che si trova a Cascina (Pisa), i due interferometri Ligo (Stato di Washington e in Louisiana) e quello tedesco di Hannover.

L’antenna, estesa dagli Stati Uniti all’Europa, ha rilevato un “tuono” più debole del previsto, con aree di silenzio.

Francesco Fidecaro: l’esplorazione consentita dal sistema di rilevazione delle onde gravitazionali è una grande promessa per il futuro

Come ha spiegato Francesco Fidecaro, dell’università di Pisa, coordinatore di Virgo, “il tuono che ha dato origine all’universo è in realtà più basso rispetto a quello previsto finora“.

Fidecaro ha anche sottolineato come l’utilizzazione degli interferometri possa in futuro permettere di ottenere dati fondamentali per la conoscenza approfondita delle onde gravitazionali che già Albert Einstein aveva previsto.

Immagine tratta da: http://4.bp.blogspot.com

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