Vincenzo Nibali in rosa

Vincenzo Nibali in rosa

Decima tappa: primo arrivo in salita

Più che un giorno di riposo, è stato un… mezzo Giro d’Italia. Esaurite le fatiche, e smaltite le sorprese, della prima settimana di corsa, per il gruppo della 96^ edizione della Corsa Rosa il lunedì è trascorso all’insegna del lunghissimo trasferimento che ha portato la carovana dalla Toscana alla parte occidendale del Friuli, da Firenze a Cordenons, piccolo comune in provincia di Pordenone. Una scelta discutibile quella dell’organizzazione, ma inevitabile per dare fin dalla seconda settimana un taglio interessante alla corsa, con tante ascese ed arrivi in salita. Il primo di essi è proprio quello della decima tappa che condurrà all’Altopiano di Montasio: 167 km possono sembrare pochi ma se tra essi non si nasconde un metro di pianura, trentacinque di essi sono di dura montagna e l’ascesa è lenta ma continua ecco che potrebbero farsi sentire proprio le tossine del lungo trasferimento.

Altimetria decima tappa Giro d’Italia 2013

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Due ascese inedite per la storia del Giro

Oltre alla salita finale, inserita per la prima volta nel percorso del Giro, i corridori dovranno affrontarne un’altra, sempre di Prima Categoria, l’altrettanto inedito Passo Cason Lanza, 14,5 chilometri di lunghezza con pochi tornanti e tanti rettilinei che sembrano non finire mai: scollinato il Gpm, la lunga discesa (trenta chilometri) fino a Chiusaforte precederà proprio l’altopiano conclusivo, dove la corsa dovrebbe accendersi: ventuno chilometri di salita con pendenze sempre crescenti (media dell’8%) ed un lungo falsopiano, fino a Pian della Sega che precederà i cinque chilometri finali molto simili ad un muro a partire da Sella Nevea, con pendenze sopra il 20%. Insomma non ci sarà tempo per respirare se non nella discesa, specialità in cui eccelle Vincenzo Nibali: per questo la maglia rosa appare come il favorito numero uno della tappa, anche se proprio la picchiata che precederà l’ascesa conclusiva sembra rimandare agli ultimi venti chilometri la possibilità di fare selezione.

Il giorno degli scalatori

A quel punto dovrebbero ritrovarsi in gruppo solo i più forti, i veri scalatori del Giro 2013: da Gesink a Scarponi fino a Rujano e perché no Santambrogio oltre agli scudieri di Wiggins Henao ed Uran Uran: ma proprio il capitano del Team Sky sarà il più atteso su un terreno tradizionalmente mai amato. Dopo una prima settimana da dimenticare l’inglese sembra aver già compromesso il suo sogno rosa: più che a recuperare 1’16” a Nibali l’inglese dovrà pensare a limitare i danni. A meno che il giorno di riposo non abbia fatto il miracolo…

Planimetria decima tappa Giro d’Italia 2013

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