Lombardia 2012: il ruggito di Purito

Finalmente! La stagione di Joaquin Purito Rodriguez si è chiusa com’era cominciata, stando sempre davanti, ma con un finale sostanzialmente diverso: dopo le terribili beffe subite al Giro d’Italia ed alla Vuelta, corse perse quando sembravano ormai in pugno dello spagnolo, la 106^ edizione del Giro di Lombardia termina con l’atleta della Katusha a braccia alzate in mezzo alla tregenda di Lecco chiudendo così il 2012 con il primo posto nel ranking mondiale Uci: è la prima volta di sempre per uno spagnolo nella Classica delle Foglie Morte. Di fatto la Classica d’Autunno si è decisa negli ultimi quindici chilometri dopo il Vergano quando Rodriguez è partito in faccia ai fuggitivi Kolobnev e Verdugo transitando per primo in cima. Lo scatto è quello giusto perché tra gli inseguitori, tra cui Zaugg, vincitore 2011, ed anche Pellizzotti, manca l’accordo, quindi i colori azzurri si devono accontentare del quarto posto con Santambrogio che perde la volata con Samuel Sanchez e Rigoberto Uran Uran che colleziona un altro piazzamento dopo l’Olimpiade.

La caduta dei favoriti: Gilbert e Nibali ko

Corsa comunque condizionata dalle a dir poco avverse condizioni atmosferiche con pioggia fittissima e nebbia che non hanno solo ridotto sensibilmente lo spettacolo tanto atteso sul Muro di Sormano, tornato ad infiammare la corsa dopo cinquant’anni di attesa, e sul Ghisallo ma hanno anche originato diverse cadute che hanno via via escluso dalla corsa molti dei favoriti: il primo a mettere il piede, e non solo, a terra è stato il fresco Campione del Mondo Philippe Gilbert caduto e ritirato nella discesa del Sormano ma che non aveva affrontato la gara con il massimo della concentrazione. Ma la prima, spettacolare quanto spaventosa caduta, aveva tolto di mezzo Luca Paolini ed Alessandro Ballan, simboli di una campagna italiana 2012 nelle classiche che si è chiusa con l’ennesima amarezza: anche Tiralongo e soprattutto Vincenzo Nibali, infatti, atteso quest’ultimo per l’ultima gara con la Liquigas, sono caduti nella discesa del Ghisallo.

La resa di Contador

Così l’unico dei grandi favoriti della vigilia a rispettare le attese è stato Contador: lo spagnolo, l’incubo di Purito alla Vuelta, ha provato a rispondere all’attacco di Rodriguez ma ha ceduto in discesa. I primi ad infiammare la corsa erano stati il francese Badret, il portoghese Losada, lo svizzero Morabito e l’italiano Salerno scattati poco prima che il Sormano entrasse nel vivo: il francese in particolare era riuscito a guadagnare anche un minuto sugli inseguitori, tra cui un Cunego che ha cercato invano il terzo sigillo al Lombardia ma cui è sempre mancato di essere al posto giusto nel momento giusto. L’attacco del belga De Weert sembrava quello giusto ma i 45” di vantaggio accumulati si sono presto erosi sotto la spinta del gruppo guidato da Contador ed il resto l’ha fatto la pioggia crescente costata a De Veert una spettacolare caduta. Gli ultimi a provarci sono stati Rui Costa e Ten Dam ma non c’è stato nulla da fare: la salita di Villa Vergano è stata affrontata con il gruppo dei migliori compatto, prima dell’intuizione giusta di Rodriguez.