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Giornata nazionale contro le allergie

Giornata nazionale contro le allergie: le regole antistarnuto. Il primo giorno di primavera scelto per informare su pollini. Nel periodo della fioritura gli esperti raccomandano di seguire alcuni consigli antistarnuto.

Starnuti, naso che cola, congiuntivite, tosse, asma, sono i tipici sintomi accusati dagli allergici. Dai pollini alla parietaria, passando per le graminacee, sono tante le cause delle allergie.
E’ iniziato ieri ufficialmente l’equinozio di primavera e le persone affette da allergie accusano i primi problemi respiratori a causa del crescente quantitativo di pollini e polveri sottili in circolo.

La Giornata nazionale del polline

Si è celebrata ieri nel primo giorno di primavera, la giornata nazionale del polline organizzata dall’associazione italiana di aerobiologia (Aia). La giornata è stata istituita nel 2007, si tratta quindi della quarta edizione dall’Aia, ha cadenza annuale e ha lo scopo di diffondere la conoscenza dell’importanza degli studi di aerobiologia divulgarne l’utilità all’opinione pubblica.

L’Aerobiologia, studio delle particelle sospese in atmosfera

E’ la scienza che studia le particelle sospese presenti in atmosfera (pollini, spore fungine), la quantità delle stesse, le loro variazioni in relazione alle condizioni meteorologiche, climatiche e botaniche delle aree soggette allo studio, le fonti che le producono, le modalità con cui queste vengono trasportate dall’aria e i loro effetti sulla salute, sull’ambiente, sia in ambienti chiusi che all’aperto.

Vademecum antistranuto

  • Evitare lunghi periodi di permanenza all’aperto, tagliare l’erba dei prati o altre attività di giardinaggio.
  • In casa e in auto tenere chiuse porte, finestre e finestrini nelle ore più calde, e in generale usare sistemi di condizionamento dell’aria di ultima generazione.
  • Utilizzare uno dei vaccini ad hoc o, in sostituzione, antistaminici, cortisonici o colliri
  • Controllare i dati del monitoraggio delle concentrazioni dei pollini nell’atmosfera dal servizio autonomo di allergologia e immunologia clinica della Fondazione Maugeri di Pavia, che aiuta i pazienti e i medici a conoscere esattamente la situazione nella propria sede di residenza

Errate convinzioni

  • Il materasso in lattice non allontana gli acari, ma ne rallenta soltanto la riproduzione. Meglio copripiumoni e coprimaterassi anallergici, a maglie strette che intrappolano gli acari, e soprattutto tessuti lavabili a 60 gradi, temperatura che uccide ogni allergene.
  • Per quanto riguarda l’arredamento meglio evitare i tappeti.
  • Non è vero che i pollini colpiscono meno in campagna e più in città, perché viaggiano con il vento, e che chi nasce e vive nella natura è più immune rispetto ai cittadini.
  • Le allergie non si manifestano solo in primavera: cipressi, noccioli e betulle iniziano a disseminare i loro pollini da metà gennaio; seguono parietaria (specie di ortica, che si sviluppa dove ci sono edifici abbandonati), graminacee (frumento, mais, gramigna), artemisia, che, dopo la prima comparsa  tra aprile e giugno, tornano a settembre. L’ambrosia compare tra fine agosto e settembre.

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