Si celebra domani la “Giornata Mondiale del Rene” per iniziativa della Società Italiana di Nefrologia e della Fondazione Italiana del Rene. Lo scopo è la sensibilizzazione e l’informazione dell’opinione pubblica in merito alle malattie renali. La giornata si celebra con l’apertura al pubblico di ambulatori ed incontri nelle piazze e nelle scuole di tutto il paese.

Statistiche evidenziano che il 7 – 10% della popolazione accusa patologie renali, spesso senza neppure saperlo. In questi casi il rischio è di giungere all’insufficienza renale e di sviluppare una malattia cardiovascolare grave concomitante al danno renale.

Per informazioni sui luoghi della prevenzione ci si può collegare ai siti www.sin-italy.org, www.fondazioneitalianadelrene.org oppure www.aspremare.it. Prevenire le malattie renali è un beneficio non soltanto per gli italiani, ma anche per le casse dello Stato; ogni anno dai 3 milioni e mezzo ai 5 milioni di euro vengono spesi per la dialisi di circa 50 mila nefropatici, 7.mila dei quali sono in attesa di trapianto. Purtroppo è un fenomeno in aumento costante del 3%.

«Due in particolare sono i fattori di rischio che possono portare alla dialisi – spiega il professor Diego Brancaccio, cattedra di nefrologia all’Università di Milano e primario di nefrologia all’ospedale San Paolo di Milano – l’ ipertensione e il diabete. Tenendo sotto controllo queste patologie, la cui evoluzione è la malattia renale e quindi la dialisi, facciamo il bene della popolazione e dello Stato».

Da segnalare a proposito l’iniziativa della regione Campania promossa da Nephrocare in collaborazione con la Società italiana di medicina generale (sezione provinciale di Napoli) che dal 2002 tiene sotto controllo 110 mila pazienti diabetici e ipertesi per prevenire l’insufficienza renale cronica. Uno screening che ha portato ad un risparmio economico stimato in 1,5 milioni di euro in 6 anni. «Una più attenta prevenzione e una migliore qualità della terapia –ha spiegato Vittorio Andreucci, presidente della Fondazione italiana rene- hanno permesso non solo di intercettare una significativa quota di pazienti asintomatici e ignari della malattia renale in corso, ma anche di portarli alla terapia in migliori condizioni generali». «Il malfunzionamento dei reni, spesso asintomatico, – ha detto Antonio Dal Canton, presidente della Società italiana di nefrologia – porta a conseguenze gravi quali ipertensione, ictus, infarti e scompenso cardiaco e nei casi di insufficienza renale cronica, alla necessità di sottoporsi alla dialisi per tutta la vita e di mettersi in lista d’attesa per un trapianto di rene».

Il rene è un organo fondamentale per la depurazione del sangue, ma anche uno strumento per la determinazione di salute generale, come spiega il professor Gherardo Buccianti, presidente dell’Associazione Aspremare, per la ricerca e la cura delle malattie renali. «La malattia renale – dice Buccianti – è espressione di malattia dell’intero organismo e per questo devono intervenire tutti gli specialisti coinvolti nelle dinamiche renali, dal nefrologo al diabetologo, dal cardiologo al medico di medicina generale».

Lo slogan di questa quarta edizione è : “I tuoi reni ti danno la vita. Nel mondo una persona su dieci ha un problema renale. I tuoi reni sono ok?”.

La prevenzione potrà essere una soluzione innovativa? Da giovedì 12 marzo a sabato 14 marzo se ne parlerà nelle università di Milano, Napoli, Foggia, Messina e Koper in Slovenia.

Giornata Mondiale del Rene


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