Giancarlo Abete e Marcello Lippi

Giancarlo Abete e Marcello Lippi


Il dispiacere di Abete per l’ultima sconfitta dell’Italia

Dopo la partita Italia-Slovacchia, conclusasi a favore della Slovacchia, anche Giancarlo Abete ha manifestato il suo dispiacere: ”C’e’ grande tristezza, per il risultato fortemente negativo della Nazionale. Il primo tempo soprattutto, ha lasciato tutti stupefatti”.
Mi aspetto le critiche, ma non gli insulti. Ma se arriveranno, pazienza, ce li prenderemo”, ha aggiunto il presidente della Figc.

Abete: non rinnego la nomina di Lippi a guida della Nazionale

Abete ha anche parlato della scelta da lui fatta nel 2008 di porre alla guida degli Azzurri Marcello Lippi: “Ho fatto una scelta, quella di Marcello Lippi, che non rinnego. Dopo gli Europei 2008 abbiamo preso il tecnico che ci ha fatto vincere il Mondiale”.

L’obiettivo più urgente: riportare ad un alto livello la squadra azzurra

Allo stesso tempo, il presidente della Federcalcio ha riconosciuto il dovere da parte della Federazione “di ripartire” e indicato come obiettivo proprietario su cui essere concentrati quello di invertire l’andamento attuale della Nazionale rendendola di nuovo competitiva, già a partire dal girone di qualificazione agli Europei che si svolgerà in Agosto.

La scelta di Prandelli

“Mi assumo completamente la responsabilità per la scelta del tecnico, che ha tutte le autonomie decisionali per il proprio ruolo. Questo è accaduto per Roberto Donadoni e accadrà per Cesare Prandelli, fa parte della linea politica della federazione“.
Proprio a proposito di Cesare Prandelli, Abete ha spiegato come la scelta sia ricaduta su di lui “per portare avanti un progetto di lungo periodo, fondato sui giovani”.

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