Germogli di broccoli antibiotico contro tumore per lo stomaco


Buone notizie dall’orto: l’odore non sarà dei migliori, ma l’effetto sì. Una porzione di broccoli freschi ogni giorno aiuta a tenere a bada un batterio molto diffuso e potenzialmente pericoloso come l’Helicobacter pylori, fra le principali cause di ulcera, gastriti, e in alcuni casi tumori gastrici. Gli esperti però avvisano: non si tratta di effetto ancti-cancro in senso stretto.

Lo rivela uno studio, pubblicato da Cancer Prevention Research condotto in Giappone su 50 persone scoprendo che mangiare circa 70 gr di germogli freschi (raccolti tre giorni dopo essere spuntati) di broccolo al giorno per due mesi forniva una certa protezione allo stomaco. Questo alimento contiene infatti sulforafano, di cui già si conoscono le proprietà antibiotiche. I ricercatori hanno somministrato a metà dei pazienti una porzione giornaliera di germogli di broccolo e all’altra metà la stessa porzione di germogli di erba medica, che non contengono sulforafano.

L’obiettivo dello studio era identificare un cibo che, se mangiato regolarmente, potesse avere un effetto contro la causa di molti problemi gastrici, e forse perfino aiutare a prevenire il cancro allo stomaco.

Dopo due mesi i consumatori di broccoli (e non dell’erba-placebo) hanno mostrato una marcata (40%) riduzione dei segni di presenza dell’Helicobacter, mentre lo stesso marker non ha indicato variazioni negli individui che hanno mangiato l’erba medica. Dopo altri due mesi dall’interruzione dell’assunzione però i livelli del batterio sono tornati a quelli precedenti lo studio.

Questo dimostra che questi germogli possono tenere sotto controllo l’H. pylori, ma non distruggerlo. Secondo il Dr Jed Fahey, della Johns Hopkins University degli Stati Uniti, che ha diretto lo studio: “Il fatto che i livelli di infezione e infiammazione si sono ridotti suggerisce che le probabilita’ di ammalarsi di gastrite e ulcera e persino di cancro sono probabilmente ridotte, se si consumano regolarmente i germogli di broccolo”.

Il merito è del sulforafano, un potente antibiotico efficace contro il microrganismo, di cui i broccoli, specie se raccolti in fase precocissima, sono ricchi. Questa molecola è ben nota ai ricercatori, che l’hanno messa alla prova in almeno una cinquantina di studi in tutto il mondo sui tumori dell’ovaio, colon, mammella, utero, prostata, vescica e contro il glioblastoma.

Testato su topi, pazienti e cellule tumorali, ha mostrato una certa attività antiangiogenica (capace di bloccare la crescita dei nuovi vasi sanguigni che nutrono il tumore) e antiproliferativa. Qualche anno fa gli esperti dell’università dell’Illinois hanno spiegato che il massimo effetto del sulforafano si ha quando viene scaldato per 10 minuti a 60 gradi, praticamente a crudo. Il consiglio, allora, è di cuocere i broccoli a vapore per tre o quattro minuti.

Il Dr Fahey ha scoperto alcuni anni fa che i germogli di broccolo contengono sulforafano e ha co-fondato una societa’ per produrre questo alimento, e qualcuno ha obiettato che il suo studio, e soprattutto i risultati siano stati un po’ troppo “interessati”. Nell Barrie della Cancer Research UK, un esperto che non ha partecipato alla ricerca sostiene però che “questo studio indica che i germogli di broccolo possono ridurre i livelli di infezione da H. pylori, ma solo una persona su 100 che ha l’infezione si ammala di cancro, il che significa che ci sono altri fattori in azione.

Mangiare germogli di broccolo, dunque, puo’ forse aiutare contro gastrite e ulcera, ma non contro il cancro allo stomaco”.

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