Garda, un golfo pieno di bellezze naturali ed artistiche


Acque azzurre, chiese, ville nobiliari ed una storia che va dalle testimonianze dell’epoca romana ai ricordi della Serenissima, un territorio ricco come pochi altri di attrattive turistiche, storiche ed ambientali.

Il territorio di Garda vanta una notevole ricchezza di memorie storiche, di beni artistici, dai boschi mediterranei agli oliveti, dalle acque azzurre del golfo all’incanto di punta San Vigilio, dalle chiesette alle ville nobiliari, dai ricordi della Serenissima alle testimonianze dell’epoca romana.

Garda si trova in un fazzoletto di terra, con l’antico borgo raccolto fra le due porte dell’ormai scomparsa cinta muraria ed il porto colmo di barche di pescatori. A sud il golfo è chiuso dall’arcigno profilo della Rocca, che fa da confine con Bardolino; a nord, verso Torri del Benaco, c’è invece il monte Luppia, che si tuffa nel lago, ultima propaggine del Monte Baldo, a generare il gioiello di punta San Vigilio.

E’ una specie di isola mediterranea ai piedi delle Alpi. A Garda in particolare, i colli sono coperti della “macchia mediterranea”: crescono spontanei i lecci, l’erica, il terebinto, la fillirea, il carpino nero e la roverella. Olivi e vigneti offrono un olio delicato e celebri vini. Lo splendido ambiente naturale aiuta la promozione turistica.

Garda è situata proprio alla metà della riviera orientale del Benaco, E’ il luogo di confine tra il Garda dei vigneti a sud, e degli uliveti a nord. E’ qui che si esauriscono gli estesi e floridi vigneti del Bardolino e prende vita il mondo dell’oliveto, che dà ottimi frutti ed olio extravergine delicatissimo, che ha ottenuto il marchio dop europeo. Ovunque nei giardini fioriscono anche gli oleandri, la yucche, agavi e palme. Svettano alti anche i “foschi, grandi cipressi” cantati da un poeta dell’Ottocento, Cesare Betteloni. E l’aria, assicurava nel 1822 un altro poeta, Cesare Arici, odora dei profumi che le han dato il “fior del cedro e il casto lauro”.

Dei paesi lacustri è Garda che vanta la più importante tradizione nella pesca professionale. Fra le oltre trenta specie presenti nel lago, ricordiamo il raro carpione, la trota, il delicato lavarello, la sardella (agone), l’anguilla, il luccio, la tinca, la carpa, l’albarella e il cavedano. Andando al porto di garda la mattina presto vedrete tornare i pescatori con le loro piccole barche e presso la Cooperativa fra Pescatori di Garda è possibile acquistare pesce freschissimo. L’agone e l’alborella hanno costituito per secoli la principale fonte di reddito e di alimento per i pescatori del lago.

La Pieve di Garda conserva pregevoli opere d’arte. Molto bello il suo antico chiostro, nel quale si notano resti di affreschi medievali e di un ciborio longobardo. Ma Garda ha anche molte altre note chiesette: Santo Stefano poco fuori del centro storico, San Bernardo ai piedi della Rocca, San Carlo lungo le mura di villa degli Albertini, e San Vigilio.

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