Formula uno 2009
Formula uno 2009, l’abbandono delle Honda


Formula uno in vacanza, si riprende a gennaio con la presentazione delle nuove vetture.

Anche il circus della Formula 1 va in vacanza, un po’ come tutti di questi tempi. I lavori riprenderanno a Gennaio con i test e le presentazioni delle monoposto che parteciperanno al mondiale 2009. Proprio la Ferrari dovrebbe aprire le danze, con la presentazione entro il 15 Gennaio probabilmente a Fiorano. Lo stesso giorno anche Toyota presenterà la TF1-09, ma solo on-line, per risparmiare. La Mclaren-Mercedes seguirà il 16; dopo tre giorni, il 19, sarà il momento di Renault e Williams sul tracciato di Portimao, che ospiterà anche una sessione di test. Il 20 la presentazione della BMW, a Valencia. A Febbraio dovremmo vedere la nuova Red Bull RB5, mentre bisognerà aspettare i primi di Marzo per la nuova Force India e non vi sono indiscrezioni riguardo alla Toro Rosso.

Dopo la choccante notizia dell’abbandono della Honda la Formula 1, massima espressione della ricerca e sviluppo automobilistico deve fare un esame di coscienza e segnare una svolta che cancelli le ipotesi di ulteriori abbandoni. La crisi si fa sentire anche in un mondo solo apparentemente “patinato” ed esclusivo, che sembrerebbe estraneo ai problemi della vita quotidiana. In realtà il circus della F1 essendo legato a doppio filo al comparto automobilistico, tra quelli maggiormente sofferenti, risente in maniera sensibile della situazione economica attuale.

Ecco quindi che si cerca di correre ulteriormente ai ripari, andando a caccia di nuovi mercati, modificando i regolamenti e sforzandosi di contenere i costi. «La vicenda Honda dimostra che la Formula Uno non è un’isola», hanno commentato da Maranello all’annuncio dell’abbandono. «L’ambiente, anzi, è perfettamente consapevole dell’attuale situazione di difficoltà e si sta sforzando il più possibile di provvedere al contenimento dei costi e a ridefinire regole e investimenti». Ed è proprio sul contenimento dei costi che si sta concentrando l’attenzione, proprio per evitare altri possibili abbandoni.

I team, una volta tanto tutti d’accordo, hanno deciso per una riforma di sistema in capo a tre anni, con l’introduzione anche di meccanismi che incentivino lo spettacolo, uno dei quali è la proposta di Ecclestone della premiazione con le medaglie, che vuole dire maggiore e più tangibile riconoscimento del vincitore sul secondo piazzato.

I team sono consapevoli che se non si esce tutti insieme dalla situazione saranno guai per altre scuderie, soprattutto per quelle indipendenti, che devono appoggiarsi completamente agli sponsor. Se venissero meno diversi team si troverebbero in seria difficoltà.

Da casa Ferrari le proposte non mancano, a partire dagli impegni per migliorare la componente spettacolare delle gare, ad una revisione del modello organizzativo del circus, passando per un’attenzione sempre maggiore al business e all’allargamento degli introiti anche mediante il ritorno in mercati fondamentali come il Nord-America (Stati Uniti e Canada), con una conseguente ricaduta anche sulle case che producono vetture da strada. Proprio da qui, dall’ottimizzazione delle risorse e dal trasferimento alla strada delle competenze sviluppate in pista passa la strategia Ferrari in tempi di crisi. Gli obiettivi, però, restano gli stessi di sempre, assicurano da Maranello. I tifosi della Rossa possono stare tranquilli.

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