Ferrari 2009 Ferrari F60


A tre settimane dal via del campionato tante indiscrezioni su una nuova “rivoluzione” che potrebbe investire il mondo della Formula1. Nel frattempo è stata smentita da Renault la notizia dell’intenzione di ritirarsi.

La Formula 1 è in continua evoluzione di questi tempi. Un’industria che cerca di tagliare i costi come qualsiasi altra, senza perdere la propria essenza e cercando di aumentare lo spettacolo. Max Mosley, il presidente della federazione internazionale, nei giorni scorsi ha rilanciato la sua idea di risparmio: standardizzare i pezzi (motore, cambi e sospensioni) per ridurre i costi destinati alla ricerca e produzione. Dall’ultima riunione della Fota sono emerse invece tante anticipazioni ed indiscrezioni.
Formula 1 – il punteggio

Il punteggio: novità immediatamente applicabile. Tra il primo e il secondo classificato la differenza punti sarà maggiore. È un’idea cara a Luca Montezemolo, presidente della Fota oltre che della Ferrari, ma non dispiace nemmeno a Bernie Ecclestone, che aveva proposto un sistema «olimpico» basato sulle medaglie per incoraggiare chi osa rispetto a chi fa troppi calcoli di classifica. Fino allo scorso campionato i piloti premiati erano 8 (10 il primo, 8 il secondo, 6,5,4,3,2,1 gli altri). Il nuovo punteggio potrebbe premiare il vincitore con 12 punti, o sempre 10 ma penalizzare i piazzati.

Formula 1 – le qualifiche

Qualifiche: qui l’idea sarebbe quella di premiare con un punto il pilota più veloce, inoltre, serbatoi scarichi anche per la fase finale delle prove, “formula” questa che vede in Briatore il primo sostenitore. Infine, per coinvolgere i fans, saranno rivelate informazioni «sensibili» relativamente ai quantitativi di benzina e ai cambi gomme, e rese pubbliche le comunicazioni via radio.
Formula 1 – altre novità

Altre novità, a più lungo termine: altre restrizioni ai test, cambio gomme obbligatorio (abolizione del rifornimento dal 2010), modifiche ai circuiti per favorire i sorpassi, il sistema kers standard, limitazioni ai materiali utilizzabili. «Questi progetti sono il risultato di una serie di incontri negli ultimi mesi ha scritto la Fota in un comunicato. L’obiettivo è rendere la Formula 1 economicamente sostenibile, rispettosa dell’ambiente e più interessante per gli spettatori, per le tv e per il pubblico di internet negli anni a venire».

Nei giorni scorsi la Renault è stata oggetto di un giallo. Nel giorno in cui Fernando Alonso staccava il miglior tempo nei test di Jerez davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen, il dg della Casa francese, Patrick Pelata dichiarava durante il Salone dell’Auto di Ginevra: «Renault sta tentando di contenere i costi e aumentare i ricavi. Noi vogliamo restare in Formula 1, ma non si tratta in realtà di un tabù». La notizia di un possibile ritiro è stata poi smentita da un portavoce della scuderia: «Sosteniamo da tempo che i budget della F1 vanno tagliati e le entrate devono crescere. Il nostro impegno non cambia».

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