dieta 5-2 perdere peso

La vicina Pasqua sarà l’ultima festa “mangereccia” dell’anno.
Poi si aprirà la caccia alla dieta. Le riviste ne proporranno a bizzeffe, internet pullulerà di dritte per perdere rotolini sparsi qua e là nelle zone fino ad ora coperte da cappotti e maglioni…

Ma arriva dall’Inghilterra la novità del momento per affrontare al meglio la prova costume sempre più vicina: si chiama Fast Diet, anche detta dieta 5:2 e in UK sta spopolando alla grande!

La dieta 5/2 si basa su una specie di digiuno a intermittenza. Si tratta di mangiare normalmente per cinque giorni alla settimana e di “digiunare” per i restanti due. In questi due giorni di digiuno, si devono apportare al proprio corpo 500 calorie (600 calorie per gli uomini), ovvero un quarto del fabbisogno giornaliero raccomandato per produrre energia sufficiente a condurre una dieta sana.
Durante i cinque giorni “liberi” si può mangiare tutto ciò che si desidera.

Come funziona la dieta delle 500 calorie

Il nostro corpo trasforma il cibo che mangiamo in energia. Quando non si mangia, l’organismo ha bisogno comunque di reperire energia per sopravvivere e, in mancanza di cibo, esso comincia a utilizzare il glucosio presente nel sangue.
Una volta che tutto il glucosio nel sangue è esaurito, il nostro corpo attinge energie dalle riserve di grasso presenti nel nostro organismo.
E’ lo stesso processo che avviene in tutte le diete, in poche parole.

Il disappunto dei nutrizionisti nei confronti della dieta 5:2

Molti nutrizionisti hanno già preso le distanze dal metodo 5:2.
Essi affermano innanzitutto che una dieta simile non è assolutamente sostenibile per lunghi periodi di tempo: la risposta del nostro corpo ad una riduzione dell’apporto calorico potrebbe infatti provocare un rallentamento generale del metabolismo, e ciò potrebbe comportare un aumento del peso (anziché una perdita).
Il digiuno, inoltre, può indurre la gente a pensare troppo al cibo, ed eventualmente a mangiare troppo nei cinque giorni in cui si è autorizzati a mangiare. Questo potrebbe determinare alcune carenze nutrizionali (per esempio se si assumono quantità industriali di dolci), senza contare le cattive abitudini alimentari.
Secondo alcuni studiosi, inoltre, la fast diet potrebbe portare gli individui più sensibili a sviluppare veri e propri disturbi alimentari.

the fast diet di michael mosley

Nonostante tutti questi avvertimenti, il libro “The Fast Diet” in poco tempo è diventato uno dei più venduti in UK, e da poco è stato pubblicato anche negli Stati Uniti, dove si presuppone possa avere lo stesso successo.
L’autore del libro, il Dr. Michael Mosley, sostiene che non ci sono prove che questa dieta provochi disturbi alimentari. Tuttavia afferma che la “5:2 diet” non è adatta a chi soffre di disturbi alimentari o di diabete di tipo 1, né alle persone in stato di gravidanza o a chi ha meno di 18 anni.

Funziona? Non funziona?
Noi non lo sappiamo e non vogliamo saperlo. Anche perchè ci piace troppo mangiare! 🙂
Però quando si è in sovrappeso, prima di fare una dieta, è sempre meglio consultare un medico (dietologo o nutrizionista) che in base al peso e allo stile di vita potrà indicare un’alimentazione corretta personalizzata da seguire per tortare in forma senza complicazioni! 😉

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