A differenza di quanto successo al Fuji,
week end impeccabile per Hamilton che dopo avere dominato le prove, anche quelle libere ottiene la vittoria che vale altri due punti di vantaggio sul ferrarista Massa, portando così a 7 il suo margine. Non sbaglia proprio nulla Lewis, freddo alla partenza mantiene la prima posizione occupata in griglia anche perché nessuna delle due rosse riesce ad insidiarlo. Mai impensierito durante la gara, forse il suo unico problema è stato il ricordo dell’errore che qui un anno fa gli costò molto caro, finendo nella sabbia percorrendo la curva secca della corsia box e consegnando il campionato nelle mani di Raikkonen

Deve invece avere pensato solo ad essere il più veloce cosa che gli riesce molto bene e staccando giri veloci uno dietro l’altro, a parte qualcuno ad appannaggio di Raikkonen nelle prime battute, che però dopo otto giri pagava 4 secondi di distacco. Si diceva che il consumo di gomme fosse favorevole alla Ferrari meno aggressiva con le coperture che dovrebbero raggiungere il massimo dell’efficacia dopo 6-7 giri, ma l’inglese, partito con gomme dure, nonostante qualche bel controllo della monoposto che tendeva a scivolare in curva, ha continuato a girare velocissimo.

Ed anche chi motivava il suo ritmo con un minor carico di benzina rispetto a Massa si è dovuto ricredere quando il ferrarista si è fermato prima dell’avversario. Non c’è stata storia insomma, il ragazzo che ha buone probabilità di diventare il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, con 9 vittorie (ad oggi) su 34 gare disputate, ha continuato ad essere velocissimo fino alla fine della gara.

Ha dalla sua anche la giusta dose di fortuna Hamilton, mai fermato dalla sua monoposto, al contrario del compagno di gara che anche in Cina ha avuto problemi meccanici (freni).

L’unica “arma” a disposizione della Ferrari è rimasta quella del gioco di squadra, in teoria vietato, in realtà più che logico, così verso la fine della gara Felipe ha sorpassato Raikkonen che nel frattempo aveva rallentato, rinvigorendo senza esito le velleità di un Alonso ancora in gran forma, grazie ad una Renault che gli sta permettendo di mostrare il suo talento.

Hamilton e Massa hanno totalizzato cinque vittorie ciascuno, ed il campionato si deciderà domenica 2 novembre a “casa” di Felipe massa, sul circuito Brasiliano di Interlagos.

Massa e la Ferrari (che ora ha 11 punti di vantaggio per il titolo costruttori) daranno il massimo, ed anche se è vero che tutto può succedere, è piuttosto facile prevedere che il 23enne inglese tra quindici giorni avrà il titolo piloti nelle sue mani, mentre la Ferrari recriminerà qualche errore di strategie e guasti meccanici che le hanno fatto perdere punti preziosi.

Ordine di arrivo: Hamilton, Massa, Raikkonen, Alonso, Heidfeld, Kubica, Glock, Piquet.

Massa


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