Ferrari 2009 Ferrari F60


Mentre si rincorrono le notizie di carattere tecnico sull’utilizzo del kers e delle altre modifiche introdotte dal regolamento, sulle difficoltà della McLaren che sembra partire al palo rispetto alla concorrenza, delle difficoltà economiche della Toyota che rischierebbe addirittura il ritiro e dei tempi strabilianti della Brawn, i piloti si preparano a scendere un pista. Mancano ormai soltanto 15 giorni all’avvio del grande Cyrcus della Formula 1.

Toyota: come la Honda rischia di ritirarsi dalla Formula 1 a causa di continui tagli al budget. Lo ha affermato il direttore Yamashina. “Il nostro bilancio è già stato tagliato più volte dopo il ritiro della Honda – afferma il dirigente – in tutta la mia carriera non ho mai visto tagli del genere. Se ci saranno ulteriori riduzioni al budget l’anno prossimo – ha aggiunto Yamashina – potremmo non farcela”. Nonostante questo la scuderia dichiara di avere ancora grandi ambizioni per il Mondiale, il suo ottavo consecutivo.

“Le cose per effetto della crisi si sono fatte più complicate, ma noi continuiamo a guardare le cose da un punto di vista ottimistico e continueremo ad inseguire anche la prossima stagione con grandissima determinazione la nostra prima vittoria”, ha affermato l’amministratore delegato della Toyota Motor Corporation. “Lo scorso anno la scuderia ha compiuto grandi progressi e siamo convinti di poter crescere ancora anche nel mondiale 2009”. Quest’anno il team giapponese punterà ancora sulla coppia Jarno Trulli e Timo Glock. “La situazione non è delle migliori per la squadra, ma nelle difficoltà ciascuno saprà tirare fuori il proprio meglio e sarà ancor più motivato”, ha aggiunto Yamashina”.

Bmw: Voci di un possibile abbandono sono circolate anche riguardo alla Bmw ma Mario Theissen, numero 1 della gestione sportiva della casa di Monaco ha fugato i dubbi: ”La Formula 1 rimane il fulcro della nostra attivita’ sportiva. Nessun altro contesto ha un simile fascino che a livello mondiale non subisce cali”. Il campionato si apre a Melbourne, in Australia, il 29 marzo. I progetti della Bmw sono suffragati dalle valutazioni effettuate dagli esperti di marketing, secondo cui ”la Formula 1 e’ uno strumento in grado di portare vantaggi” all’azienda. ”Nient’altro -aggiunge il dirigente – offre l’opportunità di affrontare una sfida tecnica cosi’ utile: la Formula 1 garantisce benefici all’attività di ricerca di un’intera compagnia”. La crisi che ha investito i mercati mondiali non ha risparmiato nemmeno il circus. Alla fine del 2008, la Honda ha annunciato l’addio al Mondiale e due settimane fa ha ceduto il proprio team. La Bmw non rischia di intraprendere la stessa strada. La Formula 1, del resto, ha varato una serie di provvedimenti che puntano a ridurre i costi e a rendere più sostenibile la partecipazione al campionato. ”Oggi la Bmw spende il 40% in meno rispetto a quanto faceva nel 2005. All’epoca fornivamo motori, ora abbiamo un nostro team”, dice Theissen.

McLaren-Mercedes: è la scuderia più in crisi a due settimane dall’inizio del mondiale. ”Non siamo abbastanza veloci, non siamo abbastanza competitivi per puntare alle vittorie”. ”Stiamo lavorando sodo per rimediare alle prestazioni carenti’‘, dice Martin Whitmarsh, numero 1 del team, questa settimana la monoposto è scesa in pista a Barcellona con un pacchetto aerodinamico aggiornato. Sono risultate evidenti le prestazioni insufficienti, stiamo lavorando per risolvere la situazione”, aggiunge. La MP4-24 ”non e’ veloce al momento. Certamente non lo è in relazioni ai nostri standard elevati”. Whitmarsh ricorda che ”Lewis è il campione in carica e ha vinto il Mondiale con una delle nostre monoposto. Quindi, viene ritenuto non soddisfacente tutto quello che è inferiore ad una vittoria. Viene considerato tale da noi, dai nostri partner, dai media e dai tifosi”. ”Detto questo -puntualizza- la McLaren ha partecipato a 648 gare: ne abbiamo vinte 162 e per 431 volte siamo saliti sul podio. Siamo orgogliosi del nostro curriculum, abbiamo fiducia nelle capacità dei nostri ingegneri che sapranno mettere la MP4-24 in condizione di migliorare i nostri record”.

Renault: Fernando Alonso, dopo l’incidente di domenica, quando è uscito in curva nel quarto giro del primo giorno di prove a Jerez, ieri si è subito riscattato, ed è stato il più veloce in pista con la vettura sostitutiva, dato che la sua è andata praticamente distrutta. Il quotidiano iberico AS ha riportato che la R29 ha urtato frontalmente le barriera di protezione della curva 8. Fortunatamente nessuna conseguenza per il pilota grazie alla solidità della cellula di sicurezza delle moderne F1.

Alonso avrebbe ammesso l’errore mentre era intento a verificare la validità di una nuova ala anteriore. Nonostante la sicurezza abbia fatto passi da gigante il rischio resta comunque sempre dietro l’angolo.
 
«Sono felice per il risultato di oggi – ha commentato Alonso – perchè ho potuto fare più di cento giri, e questo era il vero obiettivo della mia ultima giornata di test prima dell’inizio del campionato, al quale arriveremo ben preparati. È stata anche la prima volta quest’anno che ho potuto provare in condizioni di autentico calore, e le indicazioni ottenute ci saranno molto utili, dato che i primi gran premi della stagione, a cominciare da quello d’Australia, si svolgono in condizioni molto simili».
 
Tempi e, tra parentesi, giri effettuati: 1. Fernando Alonso, Renault, 1’18″343 (103); 2. Rubens Barrichello, Brawn-Mercedes, 1’18″398 (62); 3. Jenson Button, Brawn-Mercedes, 1’18″892 (12); 4. Lewis Hamilton, McLaren-Mercedes, 1’19″513 (87); 5. Nico Rosberg, Williams-Toyota, 1’19″783 (123).

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