Eseguite nella Casa Museo di Mozart due composizioni inedite del genio musicale

L’esibizione di Florian Birsak

A Salisburgo il pianista austriaco Florian Birsak ha eseguito oggi due composizioni inedite opera di Mozart e scoperte solo di recente.

Il concerto, che ha avuto come scenario il Museo, originariamente casa in cui l’artista visse tra il 1773 e il 1780, si è articolato in un concerto per tastiera in sol, della durata di 4 minuti, e un preludio di 60 secondi.

Come il direttore della Fondazione ha fatto notare, i pezzi “sono estremamente complicati e elaborati, quasi come alcuni degli ultimi concerti“.

Gi inediti, ritrovati nell’album della sorella del musicista, sono attribuibili al piccolo Mozart

Le composizioni, eseguite sul fortepiano che fu di proprietà di Mozart, sono state ritrovate nell’album di musica della sorella di Mozart, Nannerl.

Inizialmente ritenute dall’archivio che li conservava, l’International Mozarteum Foundation, opera del padre, sono state da studi successivi riconosciute come opere composte da Mozart all’età di sette o otto anni.

Il ricercatore Ulrich Leisinger: il padre di Mozart trascriveva i brani composti dal piccolo Mozart

Come il ricercatore Ulrich Leisinger ha spiegato, entrambi i brani, che sono scritti con la calligrafia del padre di Mozart, sono trascrizioni da lui effettuate dei pezzi che il figlio suonava al piano. Il piccolo Mozart non era, data l’età, in grado di scrivere la musica.
La tesi secondo la quale i brani sono opera del giovane Mozart è avvalorata anche dalla presenza di errori tecnici e passaggi imprecisi che è improbabile possano essere stati compiuti dal genio di Mozart.

Né lo stile compositivo né la calligrafia piena di correzioni frettolose sono compatibili col magistero di Leopold“, ha dichiarato il ricercatore Ulrich Leisinger.

Immagine tratta da: http://utenti.quipo.it

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