escursioni sulla neve con le ciaspole


Le ciaspole (racchette da neve) consentono di camminare sulla neve fresca perché aumentano la superficie calpestata e di conseguenza il “galleggiamento; per facilitare la camminata si utilizzano bastoncini simili a quelli da trekking. Il nome “ciaspole” è un termine dialettale della val di Non (noneso) che è entrato nel linguaggio comune grazie al successo riscosso dalle “ciaspolade”.

Le ciaspole si indossano facilmente su scarponi da trekking o comuni scarponcini che è sempre consigliabile siano alti sopra la caviglia. Destra e sinistra sostanzialmente identiche, si differenziano dalla fibbia di chiusura che deve sempre essere all’esterno. Sono dotate nella parte inferiore di ramponcini metallici, che permettono una presa migliore sulla neve, un maggior controllo della camminata e una frenata più controllata in discesa.

Sono molte le ciaspolade organizzate, a livello agonistico o turistico ormai in tutte le località che godano di innevamento naturale, una tra le più note e più importanti a livello internazionale è La Ciaspolada che si svolge a Fondo, in Provincia di Trento, ogni giorno dell’Epifania da 33 anni.

Esistono vari tipi di racchetta, differenziate per grandezza, materiali e quindi costo. Andrebbero scelte in base alle attività e al percorso, alla frequenza di utilizzo e al peso dell’utilizzatore, ma le racchette moderne in plastica o alluminio, sono ormai quelle più diffuse, un giusto compromesso per la maggior parte degli utilizzi e percorsi. Si trovano presso i rivenditori di articoli sportivi ben forniti e i punti di noleggio nelle località turistiche.

Sulla neve con le ciaspole, abbigliamento consigliato:

E’ consigliabile una giacca impermeabile magari antivento, non il classico piumino, dentro il quale, durante la camminata, si rischia di fare una sauna

La regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati sovrapposti, è sempre validissima, ideale un pile pesante d uno di medio spessore.

Intimo: due magliette sottili, di cui una a maniche lunghe a contatto con la pelle, in materiale sintetico traspirante.

Pantaloni lunghi: per chi soffre il freddo sono adatti quelli da sci. In alternativa, per chi è agli inizi e non vuole investire un capitale, vanno bene anche pantaloni estivi, con sotto una calzamaglia e sopra gli antivento. Poco adatti jeans e pantaloni in velluto, che sono pesanti, e se si bagnano si inzuppano, impedendo i movimenti.

Molto utili le ghette la cui funzione è quella di evitare che entri la neve nello scarpone quando si affonda. Si aggancia alla punta dello scarpone ed è trattenuta da un laccio che passa sotto alla suola, protegge la gamba sotto il ginocchio impermeabilizzando la zona tra pantalone e scarpone.

La sicurezza prima di tutto anche con le ciaspole

E’ importante sottolineare che andare in montagna d’inverno senza l’aiuto di una guida può essere un’attività sportiva rischiosa se non si hanno le conoscenze sufficienti. Ci si muove in montagna, talvolta in alta quota, il clima può cambiare rapidamente. Chi ha intenzione di fare escursioni serie e senza l’aiuto di una guida deve avere una serie di conoscenze non banale: saper leggere una cartina topografica, informarsi sulle condizioni meteo e saper pianificare la gita in base alle proprie capacità. L’itinerario va sempre preparato in anticipo.

Ciaspolare è la versione invernale dell’escursionismo estivo. Su percorsi facili e sicuri è alla portata di tutti, anche dei bambini di 8-10 anni. Si dice che “se sai camminare, sai andare con le racchette”. Non è necessario salire a grandi quote per godere di emozioni indimenticabili. Basta una coltre nevosa su una strada forestale a mezza montagna per vivere la straordinaria esperienza della natura ammantata di bianco.

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