L’anno dei rappers

Il 2012 in Italia è stato finora l’anno dei rappers: da soli o insieme ad altri grandi artisti (leggi Pezzali-J Ax), gli artisti dell’hip hop fatto in musica (vabbè, in parole musicate) stanno spopolando. Un successo in parte anche sorprendente se si pensa che, dopo il boom di inizio anni 2000, nel nostro paese erano mancati interpreti all’altezza rischiando di far sgonfiare un genere che invece miete successi da oltre due lustri nei mercati musicali di mezzo mondo. Così questi sono i mesi di J Ax, dei Club Dogo e, ultimo esempio, di Emis Killa, che sta spopolando con il suo “L’erba cattiva”. Tutti schizzati in testa alle classifiche pochi giorni dopo l’apparizione. Eppure, qualcosa potrebbe cambiare molto rapidamente, come se gli stessi rappers si rendessero conto che il genere offre molte soddisfazioni immediate ma che nel tempo bisogna anche sapersi dimostrare duttili.

Emis da grande

Cosa pensare ad esempio dell’improvvisa svolta nella carriera di Example, il rapper bolognese, sulla cresta dal 2006, che però per trovare il definitivo salto di qualità è dovuto passare al rock? La stessa strada potrebbe essere presto seguita proprio dallo stesso Emis Killa, al secolo Emiliano Giambelli: il 23enne rapper di Vimercate ha infatti svelato insospettate noie da hip hop in un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni: “Provo a non farmi travolgere dal successo. La notorietà è arrivata d’improvviso ma io sono sempre lo stesso, quello che a 15 anni non si poteva neppure permettere un computer perché troppo povero. Il problema è che mi immagino già 35enne: per quel tempo dovrò dimostrare di saper fare anche altro. Non si può essere rapper a vita”. Una frase che riprende un cult già pronunciato due anni fa dal padre di tutti i rappers, Eminem. Cosa aspettarsi quindi dai prossimi anni da Emis, per evitare che il successo attuale si tramuti in polvere di stelle? Un distacco repentino dalla musica o un cambio di genere? Più probabile la seconda ipotesi: la buona volontà di sfondare non manca, ma dovrà essere assistita da buone idee e da una valida voce. Perché rappare stanca…

L’erba cattiva – Il video