Dolceacqua è un comune situato nella provincia di Imperia, nella val di Nervia.

Il paese è una meta turistica molto gradita per la varietà di paesaggi collinari e montani che offre, e per le occasioni di sano e genuino divertimento rappresentate dalle tipiche feste paesane.

Da notare la vicinanza del borgo alla Riviera dei Fiori, alla Costa Azzurra e alle zone collinari, con i loro borghi di origine medioevale.

Dolceacqua è nota anche per l’attività di produzione di fiori raccolti giornalmente e destinati al mercato di Sanremo: ginestra, verde ornamentale, mimosa.

Dolceacqua, veduta aerea

Dolceacqua, veduta aerea


Dolceacqua: cenni storici

Le origini del borgo sono da rintracciare nell’epoca romana; il nome deriva infatti da quello del borgo romano, Dulcius, che divenne in seguito Dulcisaqua.

Dopo essere stato le proprietà della famiglia dei Doria, il borgo passò alla casata dei Savoia, che lo eressero a marchesato nel 1652.

Nel 1815 Dolceacqua venne annessa al Regno di Sardegna, e, nel 1860, al Regno d’Italia.

Dolceacqua: itinerari e luoghi da visitare

Dolceacqua si puo’ considerare divisa in due parti: quella di origini più antiche, Terra, chiamata dagli abitanti nel dialetto locale Téra, che sorge ai piedi del monte Rebuffao, e la parte più moderna, chiamata il Borgo, che si estende lungo la riva opposta, ai lati della strada che va verso la valle.

Il nuovo quartiere del Borgo venne creato nel XV secolo; le due parti di Dolceacqua vennero collegate da un ponte di particolare fascino, che Monet riprodusse in un suo dipinto definendolo “un gioiello di leggerezza”.

Dolceacqua, il ponte

Dolceacqua, il ponte

Castello dei Doria

Il castello, che domina la parte più antica del borgo di Dolceacqua, venne eretto con funzioni difensive nel corso del XIII secolo. Inizialmente di proprietà dei conti di Ventimiglia, nel 1270 venne acquistato da Oberto Doria, fondatore della celebre dinastia genovese. Dopo le aspre lotte per il suo possesso tra le fazioni dei Guelfi e Ghibellini e la famiglia Doria, il castello divenne proprietà del Comune di Dolceacqua nel 1942.

La struttura originaria e era costituita da una torre circolare e da un edificio sede dell’ufficio di guardia; nel XIV secolo il castello venne munito di mura, e, nel XVI secolo, venne dotato per volere di Stefano Doria da un bastione speronato e da due torri quadrate.

Durante questo periodo il castello ebbe la funzione di residenza signorile.

La struttura attuale si basa su una divisione in due parti: quella anteriore, destinata al controllo e alla sicurezza del borgo, e quella posteriore, luogo degli ambienti di rappresentanza e di accoglienza degli ospiti e di residenza dei signori locali.

Il Castello Doria con ai piedi la Terra

Il Castello Doria con ai piedi la Terra

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Situata ai piedi della Terra, la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate venne eretta nel XV secolo e in seguito ristrutturata in stile barocco. La struttura attuale presenta una torre angolare quadrata e ricche decorazioni. All’interno, da vedere il polittico di Santa Devota di Ludovico Brea, del 1515.

Chiesa di San Giorgio

Risalente all’XI secolo, presentava originariamente uno stile romanico, tuttora riconoscibile nella facciata e nella parte inferiore del campanile. In seguito, durante l’epoca gotica e barocca, subì varie ristrutturazioni. L’interno presenta un soffitto ligneo con rare travature dipinte del Quattrocento ed ospita una cripta con le tombe di Stefano Doria e Giulio Doria, raffigurati sulle lastre di copertura nelle armature d’epoca.

Santuario dell’Addolorata

Eretto nel 1890, è meta annuale di un devoto pellegrinaggio e luogo di incontri conviviali che sono parte integrante della tradizione locale.

Dolceacqua, vicolo tipico

Dolceacqua, vicolo tipico

Dolceacqua: eventi e folklore

Uno degli eventi più sentiti dagli abitanti del borgo è la Processione di San Sebastiano, il patrono, che si svolge intorno alla fine di gennaio.

L’ultima domenica di ogni mese, atteso appuntamento col mercatino “bio” di Dolceacqua, in Piazza Padre Giovanni Mauro.

Da non perdere la Festa della michetta, che si svolge il 16 agosto ed è dedicata al dolce tipico di Dolceacqua, una specie di brioche che la tradizione vuole venga donato, in occasione di una festa musicale, dalle ragazze ai giovani.

Dolceacqua: tradizione enogastronomica

Tra i prodotti del luogo troviamo l’oliva, da cui si ricava un ottimo olio extravergine d’oliva.

La cucina di Dolceacqua è quella tipicamente mediterranea; tra gli antipasti troviamo l’ erbun, una torta di zucca gialla con polenta e latte, mentre tra i primi sono da gustare la pasta cun a bagna, una specie di pizza al pomodoro.

Tra le salse sono da ricordare: a bagna, un sugo di pomodoro preparato con soffritto di cipolla e aggiunta di basilico e aglio; u pistu, il pesto a base di basilico, olio, aglio, formaggio e pinoli; la salsa agra, condimento ideale per pesci fritti e verdure, a base di pomodori pelati tritati, aglio, olio e prezzemolo.

Rinomati i vini da tavola, prodotti dalle viti delle zone intorno al borgo: il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua, un vino dal colore rosso rubino a denominazione d’origine controllata, dal sapore morbido, aromatico e dolce.

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