Giro d’Italia

Giro d’Italia

Giro d’Italia: presentazione quindicesima tappa, Cesana-Col du Galibier, 146 km

Voilà le Galibier: tempo permettendo – Giro d’Italia quindicesima tappa
Due storiche salite da Tour de France fanno da cornice allo sconfinamento con cui il Giro d’Italia 2013 si avvicina al secondo giorno di riposo: la seconda tappa alpina consecutiva infatti mette i corridori di fronte alla storia. Col du Telegraphe e Col du Galibier i passi da affrontare per chiudere un fine settimana altamente spettacolare ma solo sulla carta, visto il pesante tributo al maltempo che ha già costretto a cancellare il Sestriere: l’organizzazione infatti ha provveduto a modificare il percorso, anticipando l’arrivo di quattro chilometri, a pochi passi dal monumento in memoria di Marco Pantani. Rimangono in programma le altre salite, salvo ulteriori novità meteo. Il tutto alla vigilia del riposo che la carovana osserverà a, con idee molto più chiare riguardo al podio, nonostante l’ultima settimana di corsa riservi altre salite-mito sul versante dolomitico come quella del Gavia.

By |maggio 18th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Giro 2013: presentazione quattordicesima tappa, Cervere-Bardonecchia, 156 km

Tappone sì, ma non troppo – Giro 2013: presentazione quattordicesima tappa
Pochi chilometri, ma intensi. E potenzialmente decisivi. Il fine settimana del Giro 2013 si apre con il terzo arrivo in salita, prima delle due tappe alpine consecutive che immetteranno all’ultimo giorno di riposo con molte certezze in più sui protagonisti della settimana conclusiva. Partenza da Cervere ed arrivo a Bardonecchia dopo 168 km, con un finale da togliere il fiato tanto sul piano paesaggistico che da quello strettamente fisico per i corridori in gara. La parte più “calda” della tappa sarà quella degli ultimi ottanta chilometri, ma a differenza di tanti tapponi tipici del Tour, in particolare sul versante dei Pirenei, dove molte ascese impegnative sono collocate nella fase iniziale delle tappe, questa volta il tasso di difficoltà presenterà una crescita continua ed inesorabile per i girini: non impossibile infatti si annuncia la scalata del Sestriere, lunga sì (37 km), ma intrapresa da un versante non particolarmente impegnativo, quello di Perosa Argentina, con pendenze mai troppo ripide eccetto gli ultimi quindici chilometri. Ma la parte successiva, con i venti chilometri di discesa fino a Oulx ed il falsopiano che immette a Bardonecchia sarà l’ultima che i corridori potranno affrontare “serenamente”.

By |maggio 17th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Giro 2013, tredicesima tappa: a Cherasco il poker di Cavendish. Si ritirano Wiggins ed Hejsedal

La 101esima perla di Cannoball – Giro 2013, tredicesima tappa
Il poker e poi, chissà, l’arrivederci. Mark Cavendish allunga la festa e dopo aver festeggiato la 100esima vittoria da professionista a Treviso sotto un autentico diluvio si conferma il più forte del gruppo in volata pure sotto il sole di Cherasco: successo numero quattro in quest’edizione, numero sedici complessivo al Giro per Cannonball, dall’alto di un profondo feeling che lo lega all’Italia, che è pure il suo paese di residenza, e primato nella classifica a punti rafforzato. Primato, e conseguente maglia rossa, che però potrebbero durare poco visto che ora vengono le montagne, terreno indigesto per l’inglese chiamato a non disperdere la condizione in vista del Tour de France. Da qui l’idea del ritiro, da valutare entro domenica.

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Giro d’Italia, dodicesima tappa: Cavendish imbattibile in volata. Il calvario di Wiggins

A Treviso la resa di Wiggins – Giro d’Italia, dodicesima tappa
Un inglese sugli altari, ed uno nella polvere. Il cliché della 12esima tappa è sempre lo stesso: le volate, al Giro e non solo, hanno un solo padrone, Mark Cavendish, mentre quello tra la corsa rosa e Bradley Wiggins è un matrimonio che, almeno per quest’anno, non s’ha da farsi. La frazione con arrivo nel circuito cittadino di Treviso infatti ha segnato la resa definitiva del grande favorito della vigilia: quello del vincitore del Tour 2012 è un vero calvario, che l’ha portato a staccarsi ancora una volta in discesa, dopo la facile ascesa di Ca’ del Poggio, resa infida dalla pioggia battente (che ha portato alla neutralizzazione dei tempi da parte della Giuria negli ultimi tre chilometri), ma Wiggins non è riuscito a recuperare neppure nel tratto in pianura, vedendo anzi dilatarsi a 3’17” il ritardo dal gruppo, un distacco che si somma ai 2’05” già accumulati nei primi dieci giorni di corsa.

By |maggio 17th, 2013|Giro d'Italia|0 Comments

Giro d’Italia, undicesima tappa: l’acuto di Navardauskas nel giorno del ricordo

Navardauskas “riscatta” Hejsedal – Giro d’Italia, undicesima tappa
Nel giorno del ricordo, il gruppo prende alla lettera il concetto e si dedica una giornata di relax. Il Giro d’Italia rende omaggio ai territori devastati dalla tragedia del Vajont, verificatasi esattamente cinquant’anni fa, e la tappa si rivela un’occasione imperdibile per i cacciatori di giornata, favoriti proprio dai ritmi blandi imposti dall’Astana, la squadra della maglia rosa Nibali, cui si sono presto adeguate anche le altre formazioni, interessate a far recuperare ai rispettivi uomini di classifica energie preziose in vista del difficile finale della seconda settimana. Così nello scenario emozionante e toccante di Erto e Casso ad alzare le braccia al cielo è Ramunas Navardauskas, massiccio passista lituano classe ’88 della Garmin Sharp, che vince per distacco l’undicesima tappa, confermando il buon feeling che lo lega all’Italia visto che fu proprio lui, un anno fa, ad indossare per due giorni la maglia rosa al termine della crono a squadre di Verona vinta dalla Garmin del futuro trionfatore del Giro Ryder Hesjedal. Ora però le cose stanno molto diversamente visto che l’acuto di Navardauskas è arrivato proprio il giorno dopo il crollo del capitano canadese, arrivato al traguardo di Montasio con otto minuti di ritardo dai migliori, più che sufficienti per costringerlo ad abbandonare il sogno di un bis in rosa. Così, senza più la necessità di proteggere il proprio leader, la squadra del ds ha cambiato strategia dedicandosi alle fughe.

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Giro d’Italia, presentazione dodicesima tappa: Longarone-Treviso, 134 km

Verso la quarta volata – Giro d’Italia, dodicesima tappa
Un paio di volate “liberatorie” prima di un finale di settimana a dir poco impegnativo. Dopo l’omaggio al Vajont, e prima di un weekend che potrebbe già regalare almeno virtualmente la corsa al dominatore Vincenzo Nibali, il Giro 2013 dà spazio per due giorni alle ruote veloci del gruppo. Si comincia con la dodicesima tappa, che riparte da Longarone, il paese raso al suolo dalla tragedia del ’63, per arrivare a Treviso al termine di 134 km quasi completamente in pianura con una significativa parte di discesa. La frazione più breve di quest’edizione si presta quindi alla storica definizione di tappa di trasferimento.

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